Dopo 16 ore, 14 minuti, 18 secondi e 6 primi è stato bloccato il timer che ha scandito la costruzione del paglietto dei record, sfida lanciata, in occasione del festival Velaria, dall'associazione La Nave di Carta con il Cantiere della Memoria, il nostromo Antioco Tilocca insieme agli istituti nautici della Spezia, Carrara e Olbia.Il tappeto oceanico di cime intrecciate è stato costruito da 30 ragazzi e ragazze degli istituti nautici della Spezia (IIS G.Capellini-N.Sauro), Olbia (IIS Amsicora - Indirizzo Made in Italy settore Nautico) e Carrara (IIS E. Barsanti - Indirizzo nautico M. Fiorillo) guidati dal nostromo Tilocca con l'aiuto del sottufficiale di Maristanav Spezia, Salvatore Calà.ùSotto gli occhi dei visitatori di Velarìa ha preso forma questo tappeto da record per il quale sono stati utilizzati 1,3 chilometri di cima di manila e di cima bianca sintetica (100 metri in più del previsto), pari a un peso di circa 3 quintali, la lunghezza certificata questa mattina da testimoni è di 7,90 metri contro i 7,5 previsti. Sarà questo ora il record da battere.«Salvaguardare e valorizzare il patrimonio marittimo è una delle nostre missioni, e l'arte marinaresca è, senza ombra di dubbio, un'eredità culturale che va trasmessa e fatta conoscere. Questa sfida spettacolare aveva un obiettivo: portare all'attenzione del pubblico una competenza marinara che pochi conoscono» spiega Marco Tibiletti, presidente dell'associazione La Nave di Carta della Spezia. Il paglietto, infatti, è un oggetto la cui origine si perde nella notte dei tempi: i marinai lo costruivano con spezzoni di cima per proteggere la coperta o altre parti dello scafo con una tecnica di intreccio che è poi diventata arte. L'associazione ha tra i suoi progetti permanenti il Cantiere della Memoria, spazio espositivo e centro di ricerca e diffusione delle memorie marinare, diretto da Corrado Ricci che sottolinea come: «Il patrimonio marittimo materiale e immateriale è parte della nostra cultura. Il lavoro del Cantiere della Memoria è quello di documentare, custodire e trasmettere questa eredità culturale rendendola viva, affascinante attraverso mostre, spettacoli e anche sfide come questa.»«Quello che mi ha emozionato di più è stato l'entusiasmo dei ragazzi» ha detto al termine dell'impresa il nostromo Antioco Tilocca, «Mi auguro che questa rete nata tra i nautici di Liguria, Sardegna e Toscana continui e magari si ingrandisca. C'è bisogno di formare nuove generazioni di uomini e donne di mare appassionati e competenti, capaci di guardare al futuro senza però dimenticare i saperi antichi.»La sfida non è finita. In attesa della ratifica del Guinness World Records al quale è stato inviato tutto il dossier, il paglietto verrà trasferito alla Sezione Velica della Marina Militare della Spezia. I promotori della sfida insieme alla Lega Navale della Spezia stanno mettendo a punto un progetto per il futuro e, garantiscono: «Sarà una nuova storia con una buona trama».
Per informazioni: ufficio stampa la Nave di carta –









