Inizierà domani, 8 ottobre, la residenza d'artista a Ingolstadt di Andrea Polenta. Dopo gli studi di architettura Andrea Polenta ha intrapreso un percorso intimo legato in particolar modo proprio a Carrara e al rispetto per la natura. Per le sue opere utilizza materiali organici e di riuso, tra cui la marmettola, proveniente dalla lavorazione del marmo, per indagare tematiche legate al rispetto ambientale e porre attenzione su questo materiale vivo e naturale.Nel corso delle due settimane che trascorrerà ora in Germania l'artista carrarino lavorerà ad alcune opere che utilizzano dei materiali di uso quotidiano degli operai della casa automobilistica AUDI. Una o più opere resteranno a Ingolstadt all'interno di una mostra collettiva di tutti gli artisti che quest'anno hanno fatto residenza in città.«Dopo Irene Cordoni e Maria Ginzburg, è ora Andrea Polenta a rappresentare Carrara nella residenza d'artista a Ingolstadt – sottolineano l'assessore alla Cultura Gea Dazzi e Maura Crudeli, focal point di Carrara Città Creativa UNESCO –. È un percorso che continua e si consolida nel tempo, offrendo ai nostri artisti occasioni concrete di confronto, ricerca e crescita creativa in contesti internazionali. È proprio questo uno degli aspetti più importanti del lavoro che portiamo avanti come Città Creativa UNESCO: costruire relazioni capaci di durare e trasformarle in opportunità reali per la comunità creativa del territorio. Il rapporto con Ingolstadt ne è un bellissimo esempio e la ricerca di Andrea, così profondamente legata a Carrara, alla materia e al paesaggio, rappresenta un ulteriore tassello di questo scambio».«La ricerca che svilupperò durante la residenza a Ingolstadt nasce dall'interesse per il rapporto tra uomo, materia e territorio – spiega Andrea Polenta -. Se a Carrara il mio lavoro prende forma a partire dalla marmettola, residuo della lavorazione del marmo e testimonianza di una sedimentazione geologica millenaria, a Ingolstadt intendo indagare le tracce materiali e umane generate dalle attività produttive, industriali e naturali che caratterizzano il territorio contemporaneo. Attraverso l'incontro con lavoratori, abitanti e luoghi della città, la ricerca si concentrerà sui processi di trasformazione della materia e sulle forme di sedimentazione che essi producono nel tempo. Residui industriali, materiali raccolti nel paesaggio e segni lasciati dall'attività umana diventeranno strumenti per riflettere sul rapporto tra lavoro, memoria e identità dei luoghi. La residenza sarà un'occasione di esplorazione diretta del contesto locale, lasciando che siano gli incontri, le esperienze e i materiali reperiti sul territorio a orientare lo sviluppo del progetto».
Carrara città creativa Unesco: Andrea Polenta a Ingolstadt per una residenza d'artista. «Con la mia arte rifletto sul rapporto tra lavoro, memoria e identità dei luoghi»
Scritto da Redazione
Cultura
07 Ottobre 2026
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