Centro pavimentazione 1
   Anno XI 
Martedì 10 Febbraio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cultura
09 Febbraio 2026

Visite: 96

In occasione del  centenario dalla nascita dell'artista Fabio Mauri, l'Accademia di Belle Arti di Carrara, propone la mostra "Fabio Mauri. Arte e Ideologia" che si sviluppa nell'ambito del progetto C.O.M. "com.unità dell'arte diffusa" diretto da Angelo Capasso (www.cityopenmuseum.com/). La mostra propone un percorso all'interno del lavoro di Fabio Mauri, uno degli indiscussi protagonisti dell'arte italiana del secondo Novecento, concentrandosi sul tema che ha attraversato trasversalmente la sua riflessione teorica e la sua opera d'artista per tutto il corso della sua carriera: l'ideologia.

Nato a Roma il primo aprile del 1926, Fabio Mauri muove i primi passi nel mondo dell'arte all'inizio degli anni cinquanta esordendo nel 1954 con una mostra personale alla Galleria del Cavallino di Venezia dove espone i suoi primi dipinti e disegni su carta. Nel 1957 l'artista realizza il suo primo Schermo, opera germinale su cui si innesta tutta la successiva ricerca artistica. A Roma, Mauri affianca l'impegno nelle arti visive a quello di regista teatrale e collaboratore nella casa editrice dello zio Valentino Bompiani. Frequenta artisti e intellettuali dell'ambiente romano intorno a Piazza del Popolo, collabora a programmi televisivi, scrive canzoni e spettacoli teatrali, è vicino ai poeti del Gruppo 63 con alcuni dei quali fonda la rivista "Quindici". Negli anni settanta Mauri sposta l'asse del suo lavoro verso una ricerca di segno ideologico. La prima opera a trattare questo tema è la performance Che cosa è il fascismo del 1971 seguita, a pochi mesi di distanza, dall'installazione con performance Ebrea in cui Mauri porta alla luce gli orrori prodotti dall'ideologia nazi-fascista. Molti sono i capolavori prodotti in questi anni in cui l'artista decostruisce la macchina ideologica mettendone in evidenza storture e aberrazioni. Dopo la storica performance Intellettuale (1975), in cui Mauri proietta il film Il Vangelo Secondo Matteo sul petto del regista Pier Paolo Pasolini, l'artista realizza una serie di installazioni con proiezioni di opere cinematografiche su corpi e oggetti: tutto il mondo è schermo e il raggio di luce, che trasmette forme proprie di pensiero  su superfici non neutre che ne intercettano il segnale, modifica il senso dell'oggetto dando vita a nuovi significati. Nel 1979 Mauri inizia a insegnare presso l'Accademia di Belle Arti de L'Aquila, durante la quale dà vita, insieme ai suoi studenti, alle performance Gran Serata Futurista   1909-1930(1980) e Che cosa è la filosofia. Heidegger e la questione tedesca (1989). Nel 2000 fonda l'associazione Studio Fabio Mauri – Associazione per l'Arte L'Esperimento del Mondo finalizzata alla produzione e alla conservazione delle opere e del suo archivio. Si spegne il 19 maggio 2009.

L'ideologia è un tema chiave del suo lavoro. Nel testo Che cosa è, se è, l'ideologia nell'arte dedicato all'argomento, Fabio Mauri compie una disamina con cui si chiarisce l'aspetto strisciante e ibrido di quel che è l'Ideologia. In particolare dice: "Cercare nei testi una definizione stretta, dopo Destutt De Tracy che ne inventò il termine, è impresa persa. Tema e termine 'ideologia' enumera tali trasformazioni di contenuto da non potersi cogliere tra le sue versioni che un'unica costante, inessenziale alla definizione: "d'essere una postazione che ondula tra un credito e un discredito totali. E dato che le sue versioni, prima ancora che le teorie che ne dipendono, sono talmente varianti, l'ideologia diviene notevole per il suo solo uso pratico. In ragione del suo difetto: la profonda mutevolezza. Senza che alcuno statuto l'afferri al volo e, per così dire, la inchiodi a un senso certo e fermo" (Documenti per l'arte Contemporanea, n. 11, 1984).

La mostra a Carrara presenta un folto numero di opere attraverso cui la relazione tra arte e ideologia assume un carattere esplicito tra film che documentano le performance più note dell'artista (Che cosa è il fascismo, Ideologia e Natura, Europa Bombardata ed altre), e una serie di installazioni, tra cui il capolavoro Il Muro Occidentale o del Pianto, assieme a sculture e disegni che nell'insieme contribuiscono a ricostruire un pensiero visivo che rivendica la sua forte attualità. Dice il curatore Angelo Capasso nel testo in catalogo: "la mostra intende dare consistenza visiva ad un concetto filosofico che ha avuto un forte protagonismo nella storia di Carrara presentando il lavoro di un'artista che ha riconosciuto nell'arte la forza di "rendere visibile efficacemente l'ideologia e a muovere la nostra consapevolezza più profonda nei suoi confronti, perché l'arte", dice Mauri,"enuclea il senso più della scienza e forse più della filosofia. Fa stare in piedi il mondo verosimile, Dio, l'uomo, i sentimenti, i pensieri, il giudizio generale e particolare sull'enigma  dell'universo. Perciò mi dico anarchico, perciò mi coltivo come artista" (Fabio Mauri, Formazione del Pensiero Anarchico, 1973).

 

Lo spettatore troverà in mostra anche opere inedite tra cui alcune opere del ciclo Formazione di un pensiero anarchico, originariamente prodotte nel 1973, rilette dall'artista in una nuova versione, mai esposta, nel 1995; inoltre il Ritratto dell'Anarchico Galli, del 1995, e una serie di opere del ciclo Celebrity (opere su carta). Attraverso queste, ed altre opere di Mauri dedicate all'anarchia (il  legame tra Carrara e Mauri si stringe profondamente, ricordando due dati storici appartenenti alla  città: Fabio Mauri è stato ospite per una conferenza tenutasi nell'Accademia di Belle Arti di Carrara dal titolo Fabio Mauri. L'arte è l'Arte? il 31 Maggio 2001; il pensiero anarchico, che si lega alla città toscana da circa un secolo e mezzo, è stato per Mauri un elemento centrale della sua formazione filosofica: "La formazione di un pensiero anarchico o di opposizione continua, in una natura razionale, conciliante, è stata, per me, lunga quanto una vita.Per indole desideroso di concordia, il constatare la meccanica più frequentemente perversa che retta degli atti umani, ha costruito gradualmente un sistema di difesa e offesa tenaci. L'uomo è incline al male, lo sforzo critico coincide con il desiderio opposto, del bene. L'arte e il suo sistema non esclusi. I contenuti formali non affrancano l'arte dai contenuti etici, più che non lo lascino inscritto in un'idea di Cosmo, come spesso fa la scienza e anche lo spirito comune, quale insieme di fenomeni muti, privi di fine, Puri e caotici, però, in qualche modo sospetto, sublimi. Questo universo è per formiche. In che luogo risieda la oggettività del tema non si può capire in un battibaleno, ma si può intendere come l'universo gratuito persista ad essere quello di un uomo necessario. Il poeta, è, a suo modo, questo uomo. Di questo l'arte è gratuitamente certa. Opporsi al male è opporsi ad una (sua) autorità. Il linguaggio dell'arte, ho avuto spesso occasione di dire, è propositivo." (Fabio Mauri, Formazione del Pensiero Anarchico).

Le opere di Fabio Mauri sono state esposte in prestigiose sedi internazionali quali il PS1 di New York, il Walker Art Center di Minneapolis, il Moca di Los Angeles, il Philadelphia Civic Center Museum, il Centre Pompidou, Jeu de Paume e Le Bal di Parigi, La Caixa di Barcellona. A partire dal 1994 gli sono state dedicate importanti retrospettive alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, alla Kunsthalle di Klagenfurt, al Museo Le Fresnoy di Lille, al Palazzo Reale di Milano, al Museo Madre di Napoli, l'Heart Museum di Herning, al Museo del Novecento di Firenze, al Castello di Rivoli e importanti sale alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, al Museo Punta della Dogana a Venezia, al Mamco di Ginevra, nonché a DOCUMENTA(13) di Kassel, alla 14ma Biennale di Istanbul e a sei Biennali di Venezia.

Fabio Mauri. Arte e Ideologia

a cura di Angelo Capasso

in collaborazione con Studio Fabio Mauri - Roma

coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

 

13 febbraio -  29 marzo 2026

Inaugurazione venerdì 13 febbraio ore 18.00

Palazzo Del Medico, Piazza Alberica 5 - Carrara

Info e orari: martedì - domenica 15.00 - 19.00 www.cityopnemuseum.com | www.fabiomauri.com/it

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Domenica 15 febbraio dalle ore 14.00 nel Parco Fiera di Barbarasco si terrà la tradizionale festa di Carnevale.

Spazio disponibilie

La circolazione veicolare viene sospesa lungo la SP 65 di Adelano, nel comune di Zeri, all'altezza del…

Spazio disponibilie

A partire da questo mese, per garantire a tutte le future mamme un’accoglienza più sicura e un’assistenza ancora…

A distanza di poche settimane, due pagine di cronaca del 30 gennaio, raccontano una storia che…

Poste Italiane comunica che in tutti i 54 uffici postali della provincia di Massa Carrara le pensioni del…

GAIA S.p.A., Gestore idrico della Toscana nord, comunica che, in occasione della convocazione delle 

Spazio disponibilie

Al mudaC|museo delle arti di Carrara è in corso un progetto educativo che coinvolge…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie