Questa poesia è dedicata a Paolo Mariottoni, vittima di un tragico incidente sul lavoro a Lido di Camaiore. L’obiettivo non è solo ricordare la sua persona, ma dare voce al silenzio, al peso e all’improvviso dolore che travolge chi lavora ogni giorno con mani, fatica e coraggio. La poesia vuole accompagnare chi legge nel riconoscere la fragilità della vita e la responsabilità collettiva nel garantire sicurezza sul lavoro. Ogni verso cerca di trasformare l’orrore della perdita in attenzione, empatia e rispetto, per far sì che la tragedia non resti un numero, ma diventi memoria viva e coscienza condivisa.
Yuleisy Cruz Lezcano
Vestiamo di naufragio
la voce delle membra,
sulla terra dove il giorno
cade verticale
tra gru e silenzi metallici
che non sanno trattenere i nomi.
Un uomo pronuncia la parola mamma,
racchiuso nelle stanze interiori schiacciate
e l’improvviso gli tronca le ali.
La materia tradisce il gesto,
diventa peso che ferisce
con invisibili spade.
Un uomo sta morendo sotto il suo sangue,
sente nell’agonia tutto il peso
di quel che vive e passa
attraverso la porta della morte.
La memoria d’interezza mescola
fluido vinto ad altro fluido
che misura
se il dolore può riparare
senza l’uso di una seconda vita,
senza una morte di luce,
che consumi l’improvviso e lasci
tempo per gli addii che rivestono,
con ghirlande di rose, la pena.
Invece, un grido nel vento
forma immagini impossibile
per il corpo che lascia uscire l’anima
per non farla sentire schiacciata.
Yuleisy Cruz Lezcano è una poetessa, scrittrice, attivista e professionista della salute, nata a Cuba e residente a Marzabotto, in provincia di Bologna. Ha conseguito due lauree. È dottoressa in Scienze Biologiche e successivamente ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso l’Università di Bologna. Lezcano ha saputo coniugare una solida formazione scientifica con una profonda sensibilità umanistica. Attualmente frequenta un master universitario di secondo livello in Gestione della violenza in ambito sociale, sanitario ed educativo, un percorso che riflette il suo impegno attivo sul campo, testimoniato da progetti educativi itineranti finalizzati alla prevenzione della violenza sulle donne e alla promozione del rispetto e della consapevolezza emotiva.
Autrice di diciotto libri, alcuni pubblicati in edizione bilingue (italiano/spagnolo e spagnolo/portoghese), ha ottenuto riconoscimenti in numerosi premi letterari nazionali e internazionali. La sua scrittura si muove lungo le traiettorie del translinguismo, del bilinguismo, della memoria diasporica e dell’identità migrante, temi centrali nella sua poetica e nel suo percorso di ricerca interculturale. Il suo ultimo libro, Di un’altra voce sarà la paura (Leonida Edizioni, 2024), è stato candidato al Premio Strega, selezionato per il Salone Internazionale del Libro di Torino 2024 e presentato in contesti istituzionali e mediatici di rilievo, tra cui la Televisione di Stato della Repubblica di San Marino, Tele Granducato Toscana, l’ambasciata cubana a Roma, il Festival Libri nel Borgo Antico di Bisceglie e la trasmissione Street Talk di Andrea Villani, in onda su ventidue emittenti italiane. Il volume è anche il centro di un progetto formativo itinerante proposto in scuole, comuni e associazioni, che unisce letteratura e educazione civica.
Collabora con testate giornalistiche e riviste culturali come il Corriere Nazionale, Il Newyorkese, I love Italy News – Arte e Cultura, Masticadores, Almablog, Alessandria Today, Femminile e singolare, Arcipelago Milano, la rivista Odysseo, Nel Quotidiano News, il giornale Progetto-Radici, il blog Vento Adriatico e il Giornale Letterario del Premio Letterario Nabokov. Attraverso queste collaborazioni, la sua voce si fa interprete di una scrittura sociale e civile che intreccia poesia, denuncia sociale e riflessione umanistica, con particolare attenzione al mondo del lavoro, ai diritti delle donne e alla costruzione di relazioni autentiche ed equilibrate. È attivista impegnata nella denuncia degli infortuni sul lavoro e nella lotta contro ogni forma di violenza, con un’azione concreta che si estende anche al mondo della scuola. Ha ideato e condotto progetti culturali e laboratori educativi dedicati all’educazione affettiva ed emozionale, come Il laboratorio delle emozioni sul sentire, esperienze di caviardage poetico e percorsi di scrittura creativa e consapevole, con l’obiettivo di sviluppare empatia, ascolto e pensiero critico tra le giovani generazioni.
E’ stata finalista nel Premio Letterario Amerino, sezione narrativa. Nel 2025 ha conseguito il secondo posto al premio Letterario Nadia Toffa con il libro Di un’altra voce sarà la paura e il secondo posto al Concorso Francesco Petrarca narrativa. Altri riconoscimenti: secondo posto Trofeo Penna d’autore sezione narrativa, quarto posto Premio Amerino sezione narrativa, menzione speciale Concorso Letterario Barbarossa, sezione narrativa. Nel 2025 secondo posto nel Concorso Letterario Cavallari di Pizzoli, sezione narrativa. Nel 2025 le sue poesie a articoli che parlano delle morti e dei gravi infortuni sul lavoro sono state pubblicate da diverse testate giornalistiche nazionali e l’autrice ha intrapreso un dialogo di accompagnamento con i familiari delle vittime. Nel 2024 è stata selezionata per partecipare al Festival Letterario di Venezia “La Palabra en el Mundo”, ha ricevuto il Gran Premio della Giuria al Premio Internazionale “Il Meleto di Guido Gozzano” e il Premio Ginevra allo Switzerland Literary Prize con il volume bilingue Doble acento para un naufragio, pubblicato da Edicões Fantasma in Portogallo. È stata giurata del Premio Internazionale La Estación del arte di Madrid e selezionata per il progetto Latilma, in collaborazione con l’Università di Roma. Nel 2023 ha preso parte a numerosi convegni e festival, tra cui “Poesia e migrazione” a Padova e il Festival Sudamericana a San Ginesio, ricevendo la menzione di merito al Premio Nosside e il Gran Premio della Giuria al Premio Ossi di Seppia. Ha curato performance poetico-teatrali come Intrecci: la fatica e il canto, presso il Museo Nazionale della Paglia a Signa, e ha partecipato a mostre poetico-pittoriche e festival internazionali in Messico, Tunisia e Spagna. Le sue poesie, tradotte in francese, inglese, spagnolo, portoghese e albanese, sono apparse in numerose riviste letterarie internazionali. È traduttrice letteraria dal e verso lo spagnolo e promuove attivamente la diffusione della poesia italiana in Spagna e America Latina, e viceversa. È giurata in vari premi letterari, tra cui Nabokov, Napoli Cultural Classic e Artebellariva, e membro d’onore del Festival della Poesia di Tozeur, in Tunisia. Ha rappresentato Cuba in importanti festival internazionali, tra cui Veracruz ciudad de los poetas, confermandosi come una delle voci poetiche più riconosciute della diaspora cubana in Europa.
Tra le sue pubblicazioni più significative si annoverano Di un’altra voce sarà la paura (Leonida Edizioni, 2024), Doble acento para un naufragio (Edições Fantasma, 2023), L’infanzia dell’erba (Melville Edizioni, 2021), Demamah: il signore del deserto (Monetti Editore, 2019), Inventario delle cose perdute (Leonida Edizioni, 2018), Fotogrammi di confine (Laura Capone Editore, 2017), Soffio di anime erranti (Prospettiva Editrice, 2017), Credibili incertezze (Leonida Edizioni, 2016), Due amanti noi (FusibiliaLibri, 2015), Tracce di semi sonori con i colori della vita (Centro Studi Tindari Patti, 2014) e Pensieri trasognati per un sogno (Centro Studi Tindari Patti, 2013). La sua opera continua a crescere e a radicarsi in un orizzonte poetico sempre più aperto al mondo, alla parola e al sentire profondo dell’umano.
Immagine creata con A.I.









