Un biglietto di auguri condiviso, una lettera personale, un'offerta all'Obolo di San Pietro e un video che raccoglie i momenti più significativi di un cammino fatto di incontri, partecipazione e inclusione.È questo l'omaggio che il gruppo "Non è mai troppo tardi", attraverso il facilitatore digitale Nicola Orlandi, ha voluto rivolgere a Papa Leone XIV in occasione del suo 71° compleanno.Un gesto pensato non come una semplice celebrazione, ma come una testimonianza concreta dei valori che accompagnano il percorso del gruppo: fraternità, attenzione alle persone, solidarietà, condivisione della conoscenza e volontà di fare della tecnologia uno strumento di inclusione e non di esclusione.L'iniziativa nasce da un augurio rivolto al Santo Padre con particolare riconoscenza per il Suo servizio e con la speranza che il Suo ministero possa continuare a essere un messaggio di pace, dialogo e vicinanza alle persone più fragili e a chi rischia di rimanere ai margini della società.Nella lettera indirizzata a Papa Leone XIV, Nicola Orlandi richiama una parola particolarmente significativa, "Humilitas", legata alla figura del Beato Giovanni Paolo I, interpretandola come valore fondamentale del servizio: l'umiltà intesa non come debolezza, ma come capacità di mettersi a disposizione degli altri e di custodire la dignità di ogni persona.È lo stesso principio che anima le attività di "Non è mai troppo tardi" e l'impegno per l'inclusione digitale, nella convinzione che conoscere e utilizzare consapevolmente la tecnologia possa significare maggiore autonomia, partecipazione e dignità.In questo percorso si inserisce anche la Messa per l'inclusione digitale, nata con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sulla necessità di costruire ponti nel mondo contemporaneo e di evitare che il progresso tecnologico produca nuove forme di solitudine o esclusione.Un'attività sostenuta anche dalla collaborazione di Radio Elle Lunigiana, che gratuitamente contribuisce alla diffusione delle "pillole di alfabetizzazione digitale", mettendo conoscenze e strumenti a disposizione di tutti e favorendo la possibilità di raggiungere persone anche al di fuori dei tradizionali confini territoriali.A rendere ancora più significativo l'omaggio al Santo Padre è stata la scelta di accompagnare gli auguri con un'offerta all'Obolo di San Pietro.L'offerta è stata effettuata personalmente da Nicola Orlandi, ma sottoscritta a nome dell'intero gruppo, proprio per trasformare un gesto individuale in un gesto condiviso.
"Ho scelto di mettere ciò che potevo dare a disposizione di tutti, a nome di tutti – spiega Orlandi – perché credo che anche chi non ha avuto la possibilità di contribuire economicamente debba poter sentire quel gesto come proprio. La fraternità significa anche questo: trasformare ciò che ciascuno può dare in un bene condiviso".
Il video messaggio inviato al Santo Padre completa l'iniziativa attraverso immagini che raccontano alcuni dei migliori eventi e momenti vissuti dal gruppo.Non una semplice raccolta di fotografie, ma la memoria di un percorso fatto di persone, relazioni, esperienze e occasioni nelle quali la tecnologia è stata utilizzata per avvicinare, insegnare, condividere e creare nuove possibilità di partecipazione.Tra i simboli che hanno accompagnato il rapporto con il Santo Padre ci sono anche la scacchiera della storia e lo zucchetto papale, donati a Papa Leone XIV.La scacchiera rappresenta la storia come responsabilità collettiva: ogni scelta può contribuire a costruire un ponte oppure un muro.Ma, accanto a un simbolo così forte, la lettera di Orlandi propone anche un'immagine molto più quotidiana e concreta: la pulizia delle scale.Un gesto semplice, spesso invisibile, che diventa metafora del prendersi cura di ciò che appartiene a tutti.Ogni gradino sostiene il successivo e nessuno può essere considerato inutile: così anche nella comunità ogni persona può contribuire al cammino degli altri.
"Forse la fraternità comincia proprio da qui – sottolinea Orlandi – da un gesto umile compiuto senza aspettare applausi".
L'omaggio di "Non è mai troppo tardi" vuole quindi essere anche un messaggio rivolto alla società: la tecnologia ha un valore autentico quando riesce ad avvicinare le persone, la conoscenza quando viene condivisa, la solidarietà quando diventa partecipazione e la fraternità quando nessuno viene lasciato indietro.
"Abbiamo voluto che il compleanno del Santo Padre diventasse un'occasione per condividere un piccolo pezzo della nostra storia – conclude Nicola Orlandi, facilitatore digitale –. Abbiamo messo insieme un biglietto, una lettera, un'offerta e un video, ma dietro questi gesti ci sono soprattutto le persone e il cammino che abbiamo fatto insieme. È il nostro modo semplice e sincero di dire grazie e di augurare a Papa Leone XIV salute, forza e sapienza per il Suo ministero".
Un gesto nato dal basso, da una comunità di persone che hanno scelto di condividere ciò che hanno e ciò che sanno, con la convinzione che non sia mai troppo tardi per costruire un ponte, imparare qualcosa di nuovo, aiutare qualcuno o compiere un gesto di fraternità.