Un’esplosione di emozione, arte e identità ha riempito il MUDAC – Museo delle Arti di Carrara, nella serata di giovedì 28 agosto, grazie alla performance site-specific “L’Anima del Marmo”, ideata e interpretata dalla ballerina Maria Violante Caburlotto, in arte Violantedanza, e dal Maestro d’Arte e bodypainter Maurizio Fruzzetti. Un pubblico ristrettissimo e attento ha assistito a un evento unico nel suo genere, un omaggio al marmo di Carrara, simbolo della città, e alla sua profonda connessione con la memoria artistica e collettiva del territorio. La performance è partita con una visione fortemente evocativa: una statua di marmo che prende vita: il corpo di Violantedanza, trasformato in scultura vivente grazie alla maestria pittorica di Fruzzetti, si è animato tra le sale del museo, interagendo con le opere e con l’architettura stessa del MUDAC. Il corpo, marmoreo e fluido al tempo stesso, attraversa nove tappe simboliche: un percorso che si snoda tra opere del passato e del presente, fino a toccare il futuro. Il numero nove, non casuale, rappresenta la chiusura di un ciclo e l’inizio di una trasformazione. È qui che si compie il momento più intenso della performance: la ballerina si trasforma in archivio vivente, con leggerezza, danza la metamorfosi della materia in spirito, in arte viva. Il legame tra danza e pittura corporale diventa il filo conduttore dell’intero evento. “Non sono io che mi muovo, è il marmo che vive attraverso di me”, ha dichiarato Violantedanza, descrivendo l’esperienza come un’immersione totale nella memoria, nella materia e nell’anima del marmo. Dall’altra parte, Fruzzetti ha sottolineato la poesia del gesto artistico: “Dalle mani nasce un’opera d’arte che si muove e piano piano prende vita. Una scultura che danza, un sogno che diventa realtà.” Il progetto, sotto la direzione artistica di Francesca Anzalone, ha saputo coniugare tradizione e contemporaneità, offrendo una lettura nuova e profondamente sentita del museo e del suo patrimonio. Un esempio concreto di come l’arte possa raccontare il territorio con linguaggi nuovi, contaminati, emozionali. Grande soddisfazione anche da parte dell’organizzazione, che ha voluto ringraziare sentitamente il comune di Carrara, in particolare le assessore Gea Dazzi e Lara Benfatto, per il sostegno e la disponibilità. Il MUDAC si è così trasformato, per una sera, in un organismo vivente, fatto di arte in movimento, memoria condivisa e visione innovativa.
“L’Anima del Marmo” incanta il MUDAC: danza, colore e memoria in un viaggio emozionale tra le opere
Scritto da Selenia Erye
Cultura
29 Agosto 2025
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