Si è tenuto venerdì 15 maggio 2026, nella suggestiva Sala della Resistenza di Palazzo Ducale a Massa, il convegno "L'enigma dell'eredità giacente", evento formativo accreditato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Massa-Carrara con due crediti formativi, organizzato dall'Associazione La Rivincita con il patrocinio della Provincia di Massa-Carrara e della Camera Civile di La Spezia, in collaborazione con IusGustando Simposi Giuridici, IusArteLibri e Il Ponte della Legalità. Un convegno che ha riportato il diritto successorio al centro del dibattito giuridico e civile di questa città, dimostrando ancora una volta che La Rivincita sa trasformare temi complessi in cultura vera, aperta a tutti. La sala era gremita di colleghi avvocati, magistrati, professionisti e cittadini: una risposta del territorio che premia la serietà e la costanza di un progetto culturale portato avanti con tenacia dalla sua presidente.
La serata nasceva attorno a un libro e a una protagonista: Antonella Sotira, avvocato e Direttore dell'Ufficio Successioni del Tribunale di Roma, autrice di L'enigma dell'eredità giacente. Guida pratica per giuristi e cittadini, edito da Giappichelli, intervenuta sui presupposti giuridici per l'apertura dell'eredità giacente. Antonella Sotira è una di quelle rare figure che cambiano il modo in cui guardi una materia. Il suo volume è un'opera doppia e necessaria: manuale tecnico imprescindibile per curatori, cancellieri, avvocati e magistrati, e al tempo stesso strumento comprensibile per il cittadino comune che si trova a fronteggiare la solitudine e la complessità di un'eredità che nessuno sa come raccogliere. Ha scritto non per compiacere il mercato editoriale, ma per colmare un vuoto reale nel panorama giuridico italiano. Il suo intervento in sala ha avuto la precisione di un atto giudiziario e la forza di una testimonianza umana. Ha parlato dell'eredità giacente non come di un istituto astratto, ma come di una realtà viva e spesso tragica: anziani che muoiono soli, famiglie che si sfaldano, patrimoni costruiti con fatica che si dissolvono nella burocrazia perché nessuno ha avuto il coraggio di occuparsene in tempo. Appassionato, rigoroso, capace di tenere avvocati e non addetti ai lavori con la stessa attenzione dall'inizio alla fine. Portarla a Massa è stato un privilegio. Il foro massese le è grato. Chi era in sala quella sera sa di aver assistito a qualcosa che non si dimentica. A introdurre i lavori è stata la presidente dell'Associazione La Rivincita, l'avvocato Carmen Federico. Il suo non è stato un semplice discorso di apertura: è stata una dichiarazione di intenti, un atto di amore verso il diritto e verso questa città. Rigorosa senza essere fredda, colta senza essere inaccessibile, appassionata senza essere retorica — Carmen Federico ha dato alla serata il tono giusto fin dalle prime parole, presentando ogni relatore con la competenza di chi li ha scelti con cura e criterio scientifico. La Rivincita è quello che è perché ha una presidente che non si accontenta, che non si ferma, che ogni volta alza l'asticella e la raggiunge. E poi la alza ancora. Ha portato i saluti dell'amministrazione comunale il Vice Sindaco Andrea Cella, che ha elogiato La Rivincita e si è complimentato con la Presidente per la qualità degli eventi che porta in città. L'avvocato Roberto Valettini, Presidente della Provincia di Massa-Carrara, ha parlato con la forza di chi porta su di sé una doppia responsabilità: quella dell'amministratore e quella del giurista. Il suo intervento — lucido, appassionato, generoso — ha emozionato la presidente e tutta la sala. Il consigliere regionale Gianni Lorenzetti ha offerto un intervento di grande spessore politico e istituzionale, tracciando un ponte netto tra la norma e la vita reale delle persone. L'avvocato Marco Guidi, consigliere regionale e uomo del foro, ha parlato con la doppia autorevolezza di chi conosce il diritto dall'interno delle aule e delle istituzioni, con una chiarezza e una forza che hanno tenuto la sala in ascolto dall'inizio alla fine. Il Colonnello Alessandro Dominici, Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri, in uniforme, ha ricordato con sobrietà e fermezza il legame inscindibile tra legalità, tutela dei diritti e presidio del territorio. Un intervento essenziale che ha lasciato nella sala il silenzio rispettoso di chi ha ascoltato qualcosa di autentico e necessario. Il Commissario Capo dottor Raffaele Russo, in rappresentanza del Questore dottoressa Bianca Venezia, ha portato la testimonianza concreta della vicinanza della Questura ai temi della legalità, ricordando come la sicurezza dei cittadini si costruisca soprattutto attraverso la conoscenza dei propri diritti.
Ha presieduto i lavori la dottoressa Valentina Prudente, magistrato del Tribunale di Massa-Carrara, con autorevolezza, equilibrio e straordinaria competenza. La sua non è stata una funzione formale: è stata un contributo sostanziale al dibattito, capace di valorizzare ogni relatore e di tenere il filo tra profondità tecnica e accessibilità. Elegante e preparata, ha dato alla serata il ritmo di un convegno di livello nazionale.
I relatori hanno composto un quadro scientifico di assoluto pregio. La dottoressa Micaela Capocchiano, Referente Lazio di Italia Coutot-Roehrig, ha trattato il tema della ricerca degli eredi e il ruolo del perito genealogista, svelando con esempi concreti e casi reali quanto questa figura — ancora poco conosciuta in Italia — sia decisiva nella risoluzione delle eredità giacenti. L'avvocato Marco Tognarini, tributarista di grande esperienza, ha affrontato con precisione chirurgica gli obblighi del curatore dell'eredità giacente, un ruolo carico di responsabilità fiscali e tributarie che troppo spesso viene sottovalutato, colmando un vuoto formativo reale e sentito. Il dottor Cosimo Maria Ferri, magistrato e Consigliere del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, ha offerto una panoramica autorevole sull'orientamento delle Corti di Giustizia Tributaria in materia di imposte di successione, tema di grande e immediato impatto pratico per i professionisti presenti. Ha chiuso il Professor avvocato Fausto Giumetti, Professore di diritto romano all'Università Federico II di Napoli, con una relazione di rara eleganza intellettuale sulla libertà di testare delle matrone romane e sulla funzione pubblica del testamento: un viaggio alle radici più profonde della nostra cultura giuridica che ha ricordato a tutti come il testamento non sia mai stato solo un atto privato, ma sempre e prima di tutto un atto di responsabilità civile verso la comunità. Un ringraziamento speciale va al dottor Giulio Lino Maria Giuntoli, Presidente del Tribunale di Massa-Carrara, e all'avvocato Giovanna Barsotti, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Massa-Carrara: pur non potendo essere presenti, il loro sostegno è stato concreto e determinante. La disponibilità del Presidente Giuntoli e l'accreditamento con due crediti formativi voluto dalla Presidente Barsotti hanno conferito all'evento il rilievo istituzionale e professionale che meritava. Grazie all'avvocato Alessandra Costoli, Presidente della Camera Civile di La Spezia, per aver portato il foro spezzino a Massa in uno spirito di collaborazione e crescita comune. Un ringraziamento sentito e speciale va a tutti i colleghi avvocati che hanno scelto di essere presenti: la vostra partecipazione numerosa e attenta è stata la conferma più bella che il lavoro di La Rivincita ha senso, ha valore e ha un futuro. Un grazie di cuore all'artista Ana Maria Broscaru, associata de La Rivincita e fotografa ufficiale della serata, che ha immortalato ogni momento con la sua arte e ha commosso la presidente avvocato Carmen Federico con un dono straordinario: una collana in argento realizzata a mano con il logo de La Rivincita. Un gesto che racconta, meglio di qualsiasi parola, lo spirito autentico di questa associazione. La serata ha riservato anche una sorpresa di straordinario valore simbolico. Nel corso del convegno, il consigliere regionale della Toscana Gianni Lorenzetti e la presidente de La Rivincita avvocato Carmen Federico hanno ricevuto l'investitura del Bailliage Amphisya Calabria — la prestigiosa Chaîne des Rôtisseurs, la più antica confraternita gastronomica mondiale, fondata nel 1248 per volontà del Re San Luigi IX di Francia. Un riconoscimento che va oltre la gastronomia: è un atto di appartenenza ai valori dell'amicizia, della tradizione, dell'eccellenza e del Made in Italy nel mondo. Grazie alla Bailli avvocato Antonella Sotira Frangipane per questo dono prezioso e per la cerimonia che ha reso la serata ancora più speciale. Vive la Chaîne! L'Associazione La Rivincita ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile questa serata. A presto, con il prossimo appuntamento.
L'Associazione La Rivincita porta a Massa un convegno che resterà nella storia del foro
Scritto da Redazione
Cultura
18 Maggio 2026
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