Massa-Carrara, settembre 2026 – Una porta che si apre su un castello, una visita guidata, poi la musica. E ancora un borgo, una fortezza, una pieve da scoprire. È il percorso che dal 17 al 20 settembre ha visto la Terra dei 100 Castelli aprire al pubblico una parte significativa del patrimonio storico della provincia di Massa-Carrara, intrecciandosi con alcuni appuntamenti di MutaMenti, il festival jazz che nel 2026 celebra i suoi dieci anni.Un incontro tra due esperienze diverse ma accomunate dalla stessa idea: portare il pubblico nei luoghi e trasformarli in occasioni di conoscenza, cultura e partecipazione. La Terra dei 100 Castelli lavora sulla costruzione di una rete territoriale; MutaMenti, da dieci anni, porta la musica fuori dai tradizionali spazi del concerto, facendola dialogare con borghi, castelli, musei e paesaggi.
Un patrimonio diffuso, una rete da scoprire
L’obiettivo della Terra dei 100 Castelli non è infatti quello di valorizzare un singolo monumento, ma di far percepire la presenza di un vero e proprio sistema diffuso di castelli, fortificazioni e luoghi storici. Un patrimonio che comprende anche pievi, borghi murati, dimore storiche e strutture con funzioni molto diverse tra loro.Durante i quattro giorni sono stati aperti numerosi luoghi, alcuni normalmente visitabili durante l’anno e altri accessibili in occasioni eccezionali. Proprio queste aperture straordinarie hanno registrato il riscontro più significativo. Sono state oltre mille le visite complessivamente registrate, con una partecipazione particolarmente positiva nei luoghi normalmente meno accessibili.Sigeric, che ha curato la gestione delle visite in una dozzina di luoghi con il coinvolgimento di circa venti operatori, ha rilevato una partecipazione composta soprattutto da famiglie, coppie e piccoli gruppi di amici, prevalentemente provenienti dalla Lunigiana e dalle province limitrofe. Un pubblico che in diversi casi ha scelto di fermarsi per un’intera giornata o per un fine settimana, costruendo il proprio itinerario attraverso più luoghi.
Il valore della rete: visitare più luoghi nello stesso giorno
La complessità dell’iniziativa è anche la sua caratteristica più interessante. Sotto il nome di “100 Castelli” convivono realtà molto differenti, con modalità di apertura e fruizione diverse. Per alcuni giorni, però, tutte queste realtà sono state proposte come parti di un unico sistema.
Ed è proprio questa possibilità di costruire un itinerario a rappresentare uno degli elementi emersi con maggiore evidenza. I visitatori hanno potuto raggiungere più luoghi nella stessa giornata, arrivando in alcuni casi a visitarne quattro, cinque o anche sei. La formula consente così di trasformare la visita a un singolo luogo in un’esperienza più ampia del territorio, favorendo una permanenza di una o più giornate.
Il dato definitivo sulle presenze è ancora in fase di elaborazione, soprattutto perché la stessa persona può aver visitato più siti durante l’iniziativa. Il primo riscontro, però, restituisce un interesse significativo per una proposta che mette in rete patrimonio storico, visite ed esperienze e che punta a costruire nel tempo una nuova modalità di fruizione turistica del territorio.
MutaMenti, dieci anni di musica fuori dai luoghi convenzionali
Dentro questo percorso si è inserito MutaMenti, che nel 2026 festeggia dieci anni di attività.
Diretto artisticamente da Max De Aloe, il festival ha costruito nel tempo una propria identità portando il jazz e la musica contemporanea in luoghi non convenzionali e facendoli dialogare con il patrimonio culturale e paesaggistico della provincia.
L’intreccio con la Terra dei 100 Castelli ha portato alcuni appuntamenti del festival all’interno di questo sistema di luoghi, aggiungendo la musica al percorso di scoperta del territorio. Ma MutaMenti continua: la decima edizione si sviluppa fino all’11 ottobre, con 19 appuntamenti distribuiti in 16 comuni della provincia.
E dal 24 al 27 settembre è in programma una nuova serie di quattro appuntamenti.
Giovedì 24 settembre – Casola in Lunigiana
Ermanno Librasi – “Come Vento tra Foglie d’Ulivo”
Ore 21.30 – biglietto €5
Ermanno Librasi, al suo secondo album in solo, costruisce atmosfere liquide e immersive in cui l’elettronica incontra strumenti acustici ed etnici rari: Balaban, Furulya, Zurna e clarinetto suonato alla “maniera turca”. Un percorso che intreccia prog rock, studi classici, improvvisazione jazz e timbriche mediorientali.
In caso di maltempo, l’appuntamento si svolgerà a Villa Le Muse.
Venerdì 25 settembre – Fosdinovo
Madani-Librasi Trio – “Le vie della Musica”
Ore 21.30 – biglietto €5
Darioush Madani, Arian Madani ed Ermanno Librasi portano sul palco un incontro tra la grande tradizione musicale persiana e l’improvvisazione contemporanea. Tar, Setar, Tambur, Tombak e Daf dialogano con clarinetto basso, violoncello e fiati etnici, in un repertorio che attraversa musiche di corte, danze popolari e composizioni originali.
Nella stessa giornata, al Castello di Fosdinovo, sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate dalle 11 alle 18, con partenze alle 11, 12, 15, 16, 17 e 18. La visita dura circa 50 minuti. Biglietto €10,12; bambini dai 4 ai 14 anni €5,06.
Sabato 26 settembre – Tresana
Antonella Montrasio e Marlise Goidanich Duo – “Joni, at last”
Ore 21.30 – biglietto €5
Un omaggio a Joni Mitchell, alla sua poesia e alla sua libertà espressiva. La voce, il dulcimer e il pianoforte di Antonella Montrasio incontrano il violoncello di Marlise Goidanich in un progetto dedicato alla stagione più feconda della cantautrice canadese.
Domenica 27 settembre – Massa, Teatro Guglielmi
Max De Aloe & Roberto Olzer Duo con Paolo Fresu – “L’Elogio della Fragilità”
Ore 21.30
Il decimo anno di MutaMenti arriva al Teatro Guglielmi con un evento speciale che unisce musica e racconto. Paolo Fresu alla tromba e al flicorno, Max De Aloe all’armonica cromatica e fisarmonica e Roberto Olzer al pianoforte affrontano dieci parole chiave, dieci racconti e altrettanti momenti musicali, partendo dall’idea che la fragilità non sia il contrario della forza, ma la sua condizione di partenza.
Gli eventi collaterali del 27 settembre
La giornata conclusiva sarà arricchita da due appuntamenti collaterali.
Alle 18, con partenza davanti al Teatro Guglielmi, è in programma “Elogio alla fragilità”, un percorso in otto tappe nel centro storico di Massa e dintorni. Otto musicisti, quasi tutti legati al territorio, saranno raccontati attraverso le loro fragilità personali e creative, trasformate in punti di forza e sorgenti di arte.
La camminata, ideata e condotta dalla storica Antonella Aurora Manfredi, sarà interattiva e avrà una durata di circa un’ora e mezza. Quota di partecipazione €10.
Alle 19.30, in Piazza Aranci, l’Enoteca PuntoLino ospiterà “Fragile come il vetro, robusto come il vino”, aperitivo a tema con bevuta e tagliere, al costo di €15 a persona.
Per informazioni, programma completo, biglietti e modalità di accesso:
www.festivalmutamenti.it –
Il decimo anno di MutaMenti prosegue così il suo viaggio dentro un territorio che continua a raccontarsi attraverso i suoi luoghi e le sue storie. Dopo l’intreccio con la Terra dei 100 Castelli, il festival continua a portare la musica in dialogo con il patrimonio della provincia, accompagnando il pubblico verso i prossimi appuntamenti e verso un’edizione che si concluderà l’11 ottobre.









