A Con-vivere c’è sempre un dopo: quello che rimane nelle persone, nei gesti, nelle abitudini che cambiano quando la città vive un’esperienza culturale condivisa. È lì che il Festival vuole guardare, con l’intenzione di capire come la propria impronta sociale evolve e come può essere affinata. Quest’anno questo sguardo si amplia grazie all’ingresso dell’Università IULM, che ha scelto la XXI edizione come terreno di ricerca per osservare in che modo un festival possa incidere sulle pratiche quotidiane legate alla sostenibilità.
La collaborazione nasce dalla proposta della dottoressa Tatiana Tolusso, impegnata in un progetto di dottorato dedicato al cambiamento comportamentale nella transizione circolare. L’università ha sostenuto con convinzione l’idea, riconoscendo in Con-vivere un contesto vivo, attraversato da pubblici diversi e capace di generare esperienze che possono influire sul modo in cui si gestiscono i materiali, analizzando in particolare spreco e riuso. La rilevazione sarà volontaria, gestita direttamente dalla ricercatrice e pensata per non interferire con le attività del Festival. Questo nuovo contributo si affianca al lavoro che l’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest porta avanti da anni analizzando l’impatto del Festival sulla città e sulla comunità.
A questa analisi sociologica si aggiunge il consueto monitoraggio condotto dall'Istituto Studi e Ricerche (ISR) della Camera di commercio. L'ISR ha il compito specifico di misurare l'impatto economico, sia diretto che indiretto, generato dal Festival sul tessuto produttivo del centro storico. Attraverso indagini campionarie su visitatori ed esercenti, l'Istituto profila l'utenza, quantifica la spesa attivata sul territorio e calcola il moltiplicatore dell'investimento.
Con-vivere così programma gli incontri, le edizioni anno dopo anno con la consapevolezza che deriva da capire come cambia la partecipazione, come si muovono le relazioni, quali effetti produce una manifestazione culturale che attraversa la città per quattro giorni e continua a risuonare nei mesi successivi. La ricerca IULM si inserisce in questa traiettoria. Aggiunge uno sguardo ulteriore, per leggere quelle trasformazioni silenziose e i comportamenti che si modificano, arrivando fino alle scelte quotidiane che possono nascere da un’esperienza culturale vissuta insieme.









