La campanella del nuovo anno scolastico suonerà per prima a Bolzano il 7 settembre, per poi arrivare in tutta Italia entro il 17 settembre, quando toccherà alla Puglia. Complessivamente circa 7,5 milioni di studenti torneranno sui banchi.
𝗟𝗲 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶
Oltre 37mila insegnanti sono stati immessi in ruolo, a fronte di più di 46mila cattedre che il Mef aveva autorizzato a coprire in modo stabile. A questi si aggiungono circa 56mila docenti di sostegno (nello specifico 55.814) confermati tramite la cosiddetta chiamata diretta, con un incremento di circa 10mila unità rispetto all'anno precedente, quando questa modalità è stata introdotta per la prima volta. Restano comunque ancora circa 118mila posti coperti da personale precario, dato provvisorio che riflette le difficoltà croniche del sistema di reclutamento, solo in parte alleviate dal Pnrr, e complicate dalla presenza di diversi canali di assunzione attivati nel tempo dai vari governi.
𝗟𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗱𝗶𝘁𝗮𝗿𝗮
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato come sia la seconda volta consecutiva che si riesce a portare a termine tutte le procedure di assunzione entro il 31 agosto, permettendo l'avvio del servizio - sia per i neoassunti che per i precari - dal 1° settembre. Secondo il ministro si tratta di un traguardo importante per assicurare continuità didattica e buon funzionamento delle scuole.
𝗡𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗮𝘁𝘁𝗲𝗱𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲
Anche i sindacati riconoscono il risultato, ma avvertono che questo non equivale ad avere tutti i professori effettivamente in classe fin dal primo giorno. Le procedure legate alle graduatorie provinciali (Gps) sono infatti ancora in corso, e in diverse aree - soprattutto al Nord - le graduatorie per alcune materie risultano già esaurite, costringendo le scuole a rivolgersi ai precari per coprire i posti rimasti scoperti.
𝗔𝗧𝗔 𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶
Dal 1° settembre sono entrati in ruolo anche 342 dirigenti scolastici, destinati a coprire i posti vacanti nelle diverse regioni. Sono inoltre in via di completamento le assunzioni di 12.284 unità di personale tecnico-amministrativo (Ata), a fronte di una richiesta sindacale che stima in quasi 35mila i posti ancora scoperti in questo comparto.
𝗜 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗠𝗲𝗹𝗼𝗻𝗶
Una nota del ministero ha ricordato che, dall'inizio del governo Meloni, nella scuola sono state effettuate oltre 206mila assunzioni tra docenti e personale Ata precario. Sul fronte della formazione, mille insegnanti sono stati specializzati e assunti per l'insegnamento dell'italiano agli studenti stranieri di nuovo arrivo, mentre 35mila docenti sono stati formati come tutor per la didattica personalizzata.
Fonte: Il Sole 24 Ore, articolo di Claudio Tucci.
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Scritto da Carmen Federico
Politica
05 Settembre 2026
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