Dare voce alle nuove generazioni, trasformando gli strumenti digitali in megafoni di cittadinanza attiva, creatività e inclusione. È questo il cuore pulsante di “Ora parliamo di noi!”, l’innovativo progetto appena partito a Carrara e che mette al centro i ragazzi di età compresa tra i 16 e i 30 anni.L’iniziativa vede come ente capofila l’Associazione Qulture aps, affiancata in una solida partnership dal Centro di documentazione Aldo Mieli aps e dallo Spazio Civico5 di Massimo Susini. Il progetto ha già ottenuto un importante riconoscimento a livello regionale: è infatti tra i vincitori del bando “Siete presente. Giovani e associazionismo”, realizzato da Cesvot e finanziato da Regione Toscana-GiovaniSì in accordo con il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale, con il contributo delle 11 fondazioni bancarie della Toscana, per un finanziamento complessivo che sfiora i 500mila euro. “Ora parliamo noi!” innanzi tutto si è dotato di un logo accattivante, realizzato dal graphic designer e illustratore Filippo Miritello, con un megafono per chiamare a raccolta i giovani e le giovani del territorio. I partecipanti non saranno semplici spettatori, ma entreranno a far parte di una vera e propria redazione creativa. Attraverso laboratori pratici e ricerca sul campo, i ragazzi apprenderanno i segreti del mestiere: tecniche di scrittura e storytelling, registrazione e montaggio audio, comunicazione digitale e gestione dei social media.L'obiettivo finale è la produzione di una serie di 6-8 episodi podcast. All'interno della redazione ognuno potrà sperimentare il ruolo che sente più affine: dall’autore allo speaker, dal tecnico audio al social media manager. I contenuti saranno il frutto del confronto diretto dei giovani e potranno riguardare l’occupazione giovanile, la sostenibilità ambientale, la cultura, l’arte, gli spazi di aggregazione e il futuro del territorio. Come precisato da Michela Rossi, presidente di Associazione Qulture, e da Luca Locati Luciani, presidente del Centro di Documentazione Aldo Mieli, l’obiettivo non è solo creare contenuti, ma di realizzare uno spazio permanente di narrazione civica, gettando le basi per una rete stabile tra giovani, associazioni, cittadinanza e istituzioni. Nelle intenzioni dei promotori, “Ora parliamo noi!” ha infatti l’ambizione di diventare un modello sostenibile nel tempo: le competenze acquisite dai primi partecipanti saranno successivamente condivise con nuovi gruppi, rendendo il progetto replicabile. Il percorso si concluderà con un evento pubblico di ascolto, una vera e propria restituzione alla cittadinanza del lavoro svolto. Ma come partecipare? La call è ufficialmente aperta. Tutti i giovani tra i 16 e i 30 anni interessati a diventare protagonisti di questo spazio di ascolto e scambio di idee, o semplicemente curiosi di ricevere informazioni, possono contattare il numero 347 3664276 (attivo anche per messaggi WhatsApp).
"Ora parliamo di noi!": parte il podcast organizzato da Qulture, Centro Aldo Mieli e Spazio Civico 5
Scritto da Redazione
Cultura
08 Giugno 2026
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