Il mudaC│museo delle arti Carrara da settembre a dicembre, diventa la 'casa creativa' per quattro , artisti e curatori under 36 che hanno partecipato alla prima edizione di SUPERTOSCANA.Grazie al finanziamento della Regione Toscana attraverso il programma FSE+ 2021–2027 per il sostegno all'occupazione nei beni culturali e nell'arte contemporanea, il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci si è aggiudicato come capofila la prima edizione di questo bando di residenza, ricerca e produzione, realizzato in collaborazione con diverse istituzioni del territorio toscano tra cui, oltre al mudaC, l'Archivio Vittorio Giorgini – Ba.Co., Casa Masaccio centro per l'arte contemporanea, Fondazione Magazzini Generali, il Siena Art Institute.Il progetto, coordinato a livello generale da Michele Bertolino, consiste in residenze strutturate come occasioni di formazione, ricerca e di produzione, una opportunità per riflettere sulla geografia umana e produttiva toscana, a partire dalla sua storia manifatturiera. Il focus è la relazione tra arte, impresa e territorio, con particolare attenzione ai saperi artigiani e alla costruzione di nuove narrazioni culturali nelle aree ospitanti.'Accogliere residenze, attivare connessioni e favorire il dialogo tra gli artisti sono le azioni fondanti di una città creativa Unesco, dichiara l'assessore alla cultura Dazzi. Il bando SUPERTOSCANA, grazie all'impegno dei comuni della rete del Contemporaneo, coordinati dal Pecci di Prato, ha offerto una reciproca opportunità, sia per i quattro giovani che sono giunti a Carrara e avranno modo di esplorare il nostro knowout, sia per le realtà artistiche del territorio che si confronteranno con loro in un proficuo scambio di saperi e di esperienze'.La residenza al mudaC, che è stata coordinata dalla direttrice del museo e dirigente del settore cultura del comune di Carrara Cinzia Compalati, con il tutoraggio di Valerio Neri e in collaborazione con Officina d'Arte Ponte di Ferro, ospita gli artisti Lorenzo Bertagna, Johannes Equizi, Claudia Mangone e la curatrice Elena Di Battista, che in questo spazio trovano il loro "pensatoio".'Come coordinatrice del progetto su Carrara, spiega Cinzia Compalati, ho avuto il piacere, insieme ai rappresentanti delle altre istituzioni partner, di conoscere oltre trecento artisti e curatori durante le fasi di selezione. Elena, Claudia, Johannes e Lorenzo, sono il frutto dei colloqui finali: si tratta di quattro professionisti preparati e fortemente motivati a formarsi e specializzarsi sul territorio. Sono certa che la loro qualità artistica e capacità di ricerca si rivelerà nei progetti che confluiranno nella mostra finale al Centro Pecci'. Ispirata alla visione radicale del collettivo fiorentino SUPERSTUDIO, la residenza si offre come occasione di ridiscussione del rapporto tra essere vivente (umano e non-umano), paesaggio urbano e naturale e sviluppo tecnologico, guardando alle dinamiche ecologiche, decoloniali e queer, al lavoro di gruppo e al collettivo come strumenti attuali attraverso cui ridiscutere l'immagine del paesaggio naturale e riscrivere la relazione con i beni comuni, anche in dialogo con le attività produttive e l'artigianato, con l'obiettivo di tracciare narrazioni inaspettate.
In foto: Cinzia Compalati direttrice del mudaC, Stefano Genovesi direttore area archeologica Fossacava e Museo del Marmo, Johannes Equizi, Lorenzo Bertagna, Elena Di Battista, Valerio Neri, Claudia Mangone.









