Torano scrive la storia del manto da guinness di Sant'Agata, l'opera tessile realizzata dall'artista siciliano Domenico Pellegrino. La comunità di Torano, con il contributo dei paesani e di tanti visitatori della rassegna, ha partecipato attivamente alla paziente cucitura del velo da record della patrona di Catania portato in sfilata da centinaia di volontari in occasione del IX Centenario del ritorno delle Reliquie di Sant'Agata. Ad aprire il percorso, è stato il grande ritratto pittorico e tessile di Sant'Agata, portato dai volontari dei Vigili del Fuoco. Lungo 1 chilometro, il velo è formato da migliaia di centrini, merletti, ricami e frammenti di stoffa provenienti dall'Italia e da diverse parti del mondo cuciti insieme nel corso di un anno di lavoro. Un'opera collettiva senza precedenti, a cui Torano ha contribuito componendo 15 metri di velo, scrivendo cosi una piccola ma memorabile pagina della festa di Sant'Agata, una delle più grandi e partecipate tradizioni religiose italiane.
A sfilare lungo via Etnea, in rappresentanza del comitato Pro Torano e del paese degli artisti, è stata la direttrice artistica della rassegna artistica e culturale estiva, Emma Castè. "Con una sua opera, che oggi è patrimonio del parco della scultura toranese, Domenico Pellegrino ha lasciato un segno artistico, ma ancora prima umano, a Torano. Tutto è iniziato nel 2016 con la partecipazione di Domenico alla nostra rassegna a cui fece seguito la sua residenza artistica nel 2021. – ricorda la Castè - Erano chiare le affinità: la necessità di condividere, coinvolgere e stimolare la partecipazione. E' il medesimo spirito che ci ha portato, cinque anni dopo, a scrivere una pagina comune. E' stata un'emozione grandissima per Torano fare parte della storia di Sant'Agata. Siamo prontissimi a ricevere il manto a Carrara per esporlo in paese il prossimo anno. L'arte e la religione hanno il potere di unire comunità lontane: Pellegrino lo ha dimostrato con quest'opera potente, imponente e suggestiva".Tu Sei Agata nasce come progetto partecipativo dedicato ad Agata, simbolo di forza, resistenza e rinascita, con l'obiettivo di unire frammenti di vite e storie personali in un'unica grande opera collettiva. Il dispiegamento del 17 agosto rappresenta così non soltanto il raggiungimento di un traguardo artistico, ma la restituzione pubblica di un percorso costruito da migliaia di mani. Un chilometro che oggi non si misura soltanto in metri: si misura nelle persone, nelle storie, negli incontri e nella memoria che ciascuno ha scelto di affidare agli altri. "Vedere questo chilometro disteso lungo via Etnea significa vedere finalmente insieme tutte le persone che hanno costruito Tu Sei Agata. Ogni frammento porta con sé una storia, ma è soltanto unendosi agli altri che diventa parte dell'opera. È questo, per me, il senso più profondo del progetto" racconta Domenico Pellegrino.









