L’estate 2026 si chiude con numeri importanti per il turismo italiano e conferma il ruolo sempre più centrale del legame tra accoglienza, cultura, enogastronomia, artigianato, commercio e Made in Italy.Secondo l’indagine di CNA Turismo e Commercio, nel trimestre giugno-agosto l’Italia ha superato i 72 milioni di arrivi e i 276 milioni di presenze, con oltre 70 miliardi di euro attivati nell’economia nazionale grazie all’integrazione tra turismo e filiere del Made in Italy. Un risultato che conferma la forza del Paese come destinazione europea e la capacità dei territori di generare valore non solo nelle strutture ricettive, ma anche nella ristorazione, nelle produzioni tipiche, nell’artigianato, nel commercio locale e nei servizi.Anche la provincia di Massa Carrara ha vissuto un’estate dalle due facce. Da un lato, un mese di agosto particolarmente positivo, con una forte presenza di visitatori sulla Riviera Apuana, nei borghi, nei centri storici e in Lunigiana. Dall’altro, una percezione di maggiore debolezza nei mesi di giugno e luglio, che conferma la necessità di lavorare sull’allungamento della stagione turistica e sulla costruzione di proposte capaci di attrarre visitatori anche fuori dai picchi tradizionali.“La nostra provincia, in tutte le sue sfaccettature, dalla Lunigiana alla Riviera Apuana, ha registrato un vero boom di presenze nel mese di agosto – dichiara Pierangelo Caponi, Presidente di CNA Turismo e Commercio Massa Carrara e Presidente della Coop. servizi al turismo SIGERIC –. Strutture ricettive e ristoranti pieni, eventi, feste e un movimento diffuso su tutto il territorio hanno dato la sensazione di un’alta stagione con pochi paragoni nel passato. Naturalmente sarà necessario attendere i dati ufficiali per una valutazione completa, ma il segnale è stato molto positivo”.
“A fronte dell’ottimo risultato di agosto – prosegue Caponi – la sensazione è che giugno e luglio siano stati mesi più scarichi, anche rispetto agli ultimi anni. Questo ci dice che non basta avere un picco molto forte: dobbiamo continuare a lavorare per allungare l’alta stagione, aumentare la permanenza media e costruire motivazioni di viaggio più distribuite nel tempo”.Per CNA Turismo e Commercio Massa Carrara, la strada passa da una promozione integrata del territorio. Particolarmente positiva è stata infatti la performance dei borghi e dei piccoli comuni, che continuano a crescere più della media nazionale grazie alla ricerca di autenticità, turismo lento, patrimonio culturale diffuso e identità territoriali.In questa direzione si inserisce il lavoro che CNA Turismo e Commercio Massa Carrara porterà avanti al TTG di Rimini, dove il 14 ottobre saranno presentati dieci pacchetti turistici nello stand dell’Agenzia regionale Toscana Promozione Turistica. Alla presentazione saranno presenti il Commissario Giacomo Bugliani, l’Assessore al Turismo del Comune di Massa Giorgia Garau, in rappresentanza della Comunità d’Ambito turistico Riviera Apuana, e Gianluigi Giannetti, Sindaco di Fivizzano e delegato al turismo dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, in rappresentanza della Comunità d’Ambito turistico della Lunigiana.Per CNA Massa Carrara saranno presenti, oltre al Presidente di CNA Turismo e Commercio Pierangelo Caponi, il Responsabile sindacale Giacomo Cucurnia e il Referente per le relazioni istituzionali Gino Angelo Lattanzi.Sempre nella giornata del 14 ottobre, CNA Turismo e Commercio parteciperà anche al “Meet & Match”, con incontri dedicati a centinaia di tour operator internazionali, e sarà presente nello stand di CNA Nazionale, presso il desk di CNA Toscana, per appuntamenti programmati con buyer e operatori del settore.“Il turismo oggi non può essere pensato per compartimenti separati – conclude il Presidente Caponi –. La vera forza di Massa Carrara sta nella capacità di mettere insieme costa, Lunigiana, cultura, natura, artigianato, commercio, ristorazione e servizi. Agosto ci ha dimostrato che il territorio è attrattivo. La sfida adesso è trasformare questo interesse in una crescita più stabile, capace di portare lavoro e valore alle imprese per un periodo più lungo dell’anno”.









