Si chiude con un successo il caso dei cosiddetti "Esodati di Transizione 5.0". Dopo le durissime critiche dei giorni scorsi, la CNA di Massa Carrara esprime profonda soddisfazione per l'esito dell'ultimo incontro al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), dove il Ministro Adolfo Urso ha annunciato il pieno ripristino delle risorse inizialmente tagliate. Il "dietrofront" del Governo, sollecitato a gran voce dalla Confederazione a ogni livello, cancella l'ipotesi di tagli retroattivi che avrebbero ridotto gli incentivi del 65%, mettendo a rischio la stabilità finanziaria di moltissime piccole e medie imprese del territorio apuano.Sulla base delle nuove disposizioni, il quadro finanziario torna a farsi solido: viene confermato il ripristino degli 1,3 miliardi di euro previsti dalla Legge di Bilancio, a cui verranno aggiunti ulteriori 200 milioni di euro, portando la dotazione complessiva a 1,5 miliardi. Questa cifra assicura la totale copertura di tutte le richieste presentate dalle imprese nel periodo critico compreso tra il 7 e il 27 novembre."Accogliamo con grande favore questo cambio di rotta del Ministero" commenta Davide Aldo Brizzi, Presidente di CNA Massa Carrara. "Si è evitato di incrinare definitivamente il rapporto di fiducia tra lo Stato e le imprese. Per un territorio come il nostro, dove l'innovazione e l'efficientamento energetico sono pilastri fondamentali per settori strategici come il lapideo e la meccanica, la certezza delle regole è tutto. Non si può programmare lo sviluppo se le leggi cambiano mentre le macchine sono già in funzione".Brizzi sottolinea l'importanza del ruolo svolto dall'Associazione: "La nostra mobilitazione ha dato i suoi frutti. Già all'inizio di marzo avevamo denunciato l'ingiustizia subita dai cosiddetti 'esodati 5.0', ovvero quelle aziende rimaste incagliate in attesa di documenti non dipendenti dalla loro volontà. Oggi quelle imprese hanno finalmente la certezza di ricevere quanto spetta loro di diritto". CNA esprime inoltre apprezzamento per la scelta del Governo di convocare al tavolo solo le associazioni datoriali realmente rappresentative, segno di un riconoscimento del valore della Confederazione nella tutela degli interessi reali delle PMI.
"Questa vittoria – conclude il Presidente Brizzi – deve però servire da lezione per il futuro. Le imprese di Massa Carrara hanno bisogno di stabilità normativa. La transizione ecologica e digitale non si fa con i decreti d'urgenza dell'ultimo minuto, ma con una pianificazione seria e risorse garantite. Continueremo a vigilare affinché il percorso di conversione del decreto confermi queste promesse, garantendo finalmente prospettive di crescita certe a tutto il nostro comparto produttivo".