Poteva avere conseguenze ben più gravi l'incendio che ieri ha colpito la frazione di Piano di Collecchia, nel comune di Fivizzano. Per fortuna, l'immediato allarme e la rapidità dei soccorsi hanno scongiurato il peggio, ma il bilancio parla comunque di diversi giardini privati e aree verdi gravemente danneggiati dal fuoco.Tutto è iniziato poco prima di mezzogiorno, quando un uomo residente nella zona ha acceso un rogo per bruciare sterpaglie e residui vegetali accumulati durante la pulizia del proprio terreno. Complici le condizioni di forte secchezza del terreno e alcune improvvise folate di vento, le fiamme sono sfuggite al suo controllo in manciata di secondi, propagandosi con estrema rapidità verso le proprietà confinanti.In pochi minuti il rogo ha scavalcato le recinzioni, divorando l'erba secca e intaccando siepi, alberi da frutto e arredi da giardino a ridosso delle abitazioni. Una colonna di fumo scuro si è sollevata sopra il paese, scatenando la preoccupazione dei residenti che, attirati dall'odore di bruciato e dallo scoppiettio delle fiamme, si sono riversati all'esterno per cercare di limitare i danni con pompe d'acqua e secchi in attesa dei soccorsi.
Sul posto sono tempestivamente giunti i vigili del fuoco di Aulla. I pompieri sono riusciti a circoscrivere tempestivamente il fronte del fuoco, evitando che le fiamme raggiungessero le strutture murarie delle case o causassero feriti. Le operazioni di spegnimento e la successiva bonifica dell'area si sono protratte per diverse ore, al fine di eliminare ogni focolaio residuo che il vento avrebbe potuto rialimentare.
L'episodio riaccende ancora una volta i riflettori sui rischi legati all'abbruciamento dei residui agricoli e vegetali. Le autorità e i vigili del fuoco rinnovano l'invito alla massima cautela e al rigoroso rispetto dei divieti, specialmente nei periodi caratterizzati da alte temperature e assenza di precipitazioni, quando anche una piccola scintilla può trasformarsi in un pericolo per l'intera comunità.









