Fine settima scorsa, alle ore 21:15, la Protezione Civile di Fivizzano è stata allertata per la caduta di una pianta di acacia sulla Strada Statale SS63 del Cerreto, a poche centinaia di metri da MD Infissi. L’albero occupava il lato destro della carreggiata e, a causa dell’oscurità, risultava difficilmente individuabile dagli automobilisti, rappresentando un pericolo concreto e immediato per la sicurezza della circolazione. La segnalazione è pervenuta da un cittadino fivizzanese, identificato con le iniziali D.G., che ha prontamente avvisato la sala operativa consentendo un rapido intervento dei volontari.La squadra della Protezione Civile di Fivizzano ha raggiunto il luogo dell’intervento alle ore 21:45 e, in pochi minuti, ha provveduto alla rimozione della pianta e alla completa messa in sicurezza del tratto stradale.Durante le operazioni si è però verificato un episodio che lascia sgomenti. Un’Audi nera di grossa cilindrata, proveniente da Fivizzano e diretta verso Aulla, ha attraversato l’area operativa a velocità sostenuta, ignorando la segnaletica di emergenza, i lampeggianti blu e l’illuminazione dei mezzi di servizio, che rendevano perfettamente visibile il luogo dell’intervento.Pochi istanti dopo è sopraggiunto un automobilista, identificato con le iniziali A.A., che si è fermato spontaneamente per aiutare i volontari nella rimozione dei rami dalla carreggiata. Lo stesso ha raccontato di aver incrociato il medesimo veicolo poco prima, nei pressi di Serriciolo, rischiando uno scontro frontale in una curva a causa della velocità sostenuta con cui procedeva.Il mezzo operativo della Protezione Civile è dotato di un sistema di videosorveglianza che documenta integralmente tutte le attività svolte. I filmati saranno esaminati e, qualora necessario, messi a disposizione delle autorità competenti per ogni opportuna verifica.Ma il punto più importante è un altro.Dietro un mezzo fermo con i lampeggianti blu non c’è un ostacolo da superare velocemente: c’è un problema, c’è un pericolo, potrebbe esserci una persona ferita che necessita di soccorso immediato.Rallentare non è una cortesia. È un dovere morale, civile e umano.Ogni automobilista dovrebbe ricordare che, dietro quelle luci blu, operano donne e uomini che hanno scelto di dedicare gratuitamente il proprio tempo alla collettività. Volontari che lasciano le proprie famiglie, rinunciano al riposo e affrontano il freddo, il buio e i rischi della strada per proteggere la vita degli altri.Troppo spesso si dimentica che chi presta soccorso è esposto agli stessi pericoli che cerca di eliminare. Un comportamento irresponsabile può trasformare un semplice intervento di messa in sicurezza in una tragedia ancora più grande.Rispettare i mezzi di emergenza significa rispettare la vita.Significa comprendere che dietro ogni lampeggiante blu ci sono volontari e soccorritori che stanno rischiando la propria incolumità per aiutare altre persone. Uomini e donne che, senza alcun interesse personale, scelgono di mettere al primo posto il bene della comunità.La Protezione Civile di Fivizzano rinnova pertanto l’appello a tutti gli utenti della strada: rallentate, prestate attenzione e rispettate sempre chi opera per la sicurezza della collettività. Perché chi oggi si ferma ad aiutare uno sconosciuto potrebbe domani essere chiamato a salvare la vita di uno di noi.
Cade acacia sulla statale del Cerreto: intervento della Protezione Civile
Scritto da Carmen Federico
Fivizzano
07 Luglio 2026
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