Il palio di Fivizzano è stato vinto ancora una volta dal quartiere di Montechiaro. Si sono infranti i sogni di gloria degli altri quattro quartieri che domenica 12 luglio durante la Disfida degli Arcieri di Terra e di Corte a Fivizzano si sono sfidati in una agguerritissima gara di tiro con l’arco. Dopo il grande successo delle cene rinascimentali che, nei giorni di venerdì e sabato, hanno catapultato il borgo indietro nel tempo, in un un tripudio di sapori antici e un'atmosfera d'altri tempi, il terreno si è fatto caldo e si è accesa la competizione. Se la partecipazione agli stand gastronomici riesce per qualche ora ad accantonare le rivalità in favore di un clima disteso e cooperativo, la domenica in piazza non c’è n’è per nessuno. Alle 20 il corteo storico di oltre 500 figuranti in fedeli costumi d’epoca per lo più tratti da dipinti famosi, si è mosso lungo le vie di Fivizzano, fino a giungere in piazza Medicea, eletta campo di gara per una sera. Cinque arcieri per ogni quartiere ad una distanza di 25 braccia ovvero 15 metri si sono sfidati per contendersi l’ambito palio dipinto per l’occasione da Matteo Ratti.
Il silenzio ha ripetutamente avvolto piazza Medicea facendo salire la febbre del verdetto. I cinque quartieri di Terra, Fittadisio, Verrucola, Guardia e Montechiaro sono scesi in campo pronti a contendersi il palio 2026. La mattina lo stesso era stato benedetto dal cardinale Gualtiero Bassetti ospite illustre della festa decennale organizzata per il 430º anniversario del miracolo della Madonna di Reggio.La gara ha mosso quindi i primi passi intorno alle 21 quando il capitano è il priore con il proprio corteggio e drappello di armigeri è giunto in piazza con al seguito dame, musici e sbandieratori del Gruppo Storico di Fivizzano. I quartieri, entrati in piazza in ordine inverso rispetto alla classifica dello scorso anno, hanno fatto del loro meglio per intrattenere il pubblico con performance originali e coreografiche che ne hanno incorniciato l’ingresso. Al termine della rassegna delle bande la disputa è entrata nel vivo. Le prime cinque volèe, cinque frecce a testa per ognuno dei cinque arcieri di quartiere hanno dato spettacolo, mentre tra una e l’altra veniva conteggiato il risultato e si esibivano i gruppi ospiti. Dalle elegantissime dame che con passo leggiadro hanno deliziato il pubblico con le loro danze rinascimentali, alle piccole popolanine del Gruppo Storico che hanno incantato con i loro balletti e sorrisi. Non sono mancati i giochi di bandiera, le coreografie di gruppo e di coppia, sfociate nella più rapida e cadenzata battaglia. Anche la Compagnia della Spada di Aulla ha riportato in auge i tempi dei combattimenti con spada a due mani e senza scudo, mentre i Mercenari d’Oriente hanno acceso la notte con giochi di fuoco e scintille. Al termine delle cinque serie di tiri un colpo di scena ha visto tre arcieri contendersi, in uno spareggio all’ultima freccia, il titolo di “miglior arciere Disfida 2026”, aggiudicatosi poi Daniele Bellotti.L’ultima tornata di frecce ha visto i cinque di ogni quartiere tirare sul medesimo paglione per sancire il vincitore.Intorno alla mezzanotte i giochi hanno visto il trionfo del Quartiere Montechiaro che conquista il suo undicesimo palio con un punteggio di 1810, seconda la Guardia con 1530, il Fittadisio 1340 punti, la Terra 1060 e la Verrucola che chiude con un punteggio di 1000.Per il quartiere vincitore i festeggiamenti sono durati ben oltre la mezzanotte, mentre ormai è già ora di pensare alla Disfida 2027.









