È stato proclamato uno sciopero generale per l'intera giornata di giovedì 1° maggio 2026, indetto dal Sindacato Usi-Cit e indirizzato tutte le categorie pubbliche e private, compresa la Sanità (comparto e dirigenza).L’Azienda si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, accettazione ecc) anche affidati a ditte esterne che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero. Come previsto dalla normativa vigente, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della Sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili. A tal proposito ricordiamo che i “servizi minimi essenziali” comprendono: il Pronto Soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non-differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non. Di conseguenza anche il personale tecnico per la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base;- servizi di assistenza domiciliare; - attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..);- vigilanza veterinaria;- attività di protezione civile; - attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici;- vari.
Il 1° maggio, festa dei lavoratori, la sanità fa sciopero
Scritto da Redazione
In salute
23 Aprile 2026
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