Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato incentrato sul tema dell'inquinamento elettromagnetico e rivolto ai dirigenti scolastici, firmato da Marisa Bertani, Patrizia Bianchi, Alma Guzzoni, Marzia Strenta ed Emma Pellini.
"Siamo il gruppo informale di cittadine di Massa e Carrara impegnate da alcuni mesi nella messa in atto di iniziative di sensibilizzazione sugli effetti dell'inquinamento elettromagnetico: proseguendo nel nostro impegno, abbiamo deciso di contribuire alla diffusione dell'appello promosso da Stop 5G Emilia (insieme ad altre associazioni tra cui A.P.P.L.E., ISDE Italia, A.I.E. e A.M.I.C.A), appello che abbiamo provveduto ad inviare a tutte le istituzioni scolastiche di Massa e Carrara oltre che all'Ordine dei medici di Massa e Carrara, con l'obiettivo di sensibilizzare in particolare le scuole, ma anche amministrazioni locali, medici e cittadini sulla necessità di ridurre l'esposizione ai campi elettromagnetici e riconoscere il diritto alla disconnessione.
L'appello richiama l'attenzione sui possibili effetti biologici e sanitari legati alle prolungate esposizioni alle onde elettromagnetiche e all'uso intensivo dei dispositivi digitali, con particolare riferimento a bambini, adolescenti, donne in gravidanza e persone più fragili.
I promotori sottolineano la necessità di applicare i principi di precauzione e prevenzione, soprattutto dopo l'innalzamento del valore di attenzione per l'esposizione della popolazione da 6 V/m a 15 V/m. in quanto , secondo loro, il problema non riguarda soltanto l'esposizione fisica ai campi elettromagnetici, ma anche l'impatto sociale, educativo e psicologico dell'uso compulsivo di smartphone, dispositivi digitali e social media. L'appello richiama studi, report istituzionali e documenti internazionali che segnalano preoccupazioni per l'aumento di disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, problemi di memoria, irrequietezza, isolamento sociale e forme di dipendenza digitale, soprattutto tra i più giovani.
Le associazioni chiedono quindi di affiancare ai provvedimenti già adottati nelle scuole sul divieto dell'uso del cellulare anche interventi educativi e strutturali più ampi, capaci di promuovere un uso più consapevole della tecnologia e una riduzione concreta dell'esposizione quotidiana: in tale ottica si muovono anche le recenti note e direttive del Ministro Valditara volte a disciplinare l'uso della tecnologia digitale nelle scuole ( note: 5274 dell' 11 luglio 24; 2443 del 28 aprile 25; 224621 del 28 settembre 26)
Un altro punto centrale riguarda la promozione del cablaggio e dell'utilizzo della fibra ottica, riducendo dove possibile il ricorso alle connessioni wireless.
L'appello invita scuole, Comuni, operatori sanitari e cittadini ad avviare percorsi informativi, progetti educativi e iniziative di sensibilizzazione, anche attraverso la diffusione di materiali divulgativi e volantini.
Il documento richiama inoltre la necessità di aprire un dialogo con il mondo sanitario sui temi dell'ipersensibilità elettromagnetica e della sensibilità chimica multipla, chiedendo maggiore formazione e attenzione verso condizioni che riguardano anche bambini e adolescenti.
L'obiettivo dichiarato è costruire una rete di informazione e pressione civica per sollecitare istituzioni e comunità locali a mettere al centro la tutela della salute, la prevenzione e il diritto alla disconnessione.
Riteniamo utile richiamare anche le recenti note del MIM che disciplinano l'uso degli smartphone e del registro elettronico e il nuovo rapporto dell'Università delle Nazioni Unite che quantifica per la prima volta in modo integrato le tre impronte ambientali dell' AI — carbonio, acqua e suolo".









