L’assemblea dei soci della Società della salute della Lunigiana ha approvato il Piano Integrato di Salute 2026-2028, lo strumento di programmazione trasversale del territorio, finalizzato al miglioramento dello stato di salute della comunità e quindi della sua qualità di vita, per raccogliere in modo strutturato i bisogni della popolazione della Lunigiana, così da definire con maggiore precisione gli obiettivi strategici e le azioni prioritarie del prossimo triennio. La logica che ha guidato la scelta degli indirizzi strategici è centrata sull’integrazione tra prevenzione, partecipazione, innovazione, equità e organizzazione territoriale, con l’obiettivo di creare un sistema sociosanitario più inclusivo, sostenibile, efficace e vicino alle esigenze delle comunità lunigianese. Il nuovo piano segna un cambio di passo rispetto alla precedente programmazione: gli obiettivi strategici passano infatti da quattro a sette, riflettendo un ampliamento delle priorità e una volontà di intervenire in modo più capillare sulle fragilità del territorio.
La logica del PIS 2026-2028 si fonda sull'integrazione tra prevenzione, partecipazione e innovazione. Tra i punti cardine ci sono: prevenzione e stili di vita sani, con rafforzamento delle azioni mirate alla salute mentale e al contrasto alla solitudine, partecipazione e terzo settore per una valorizzazione della co-progettazione con il volontariato, attraverso istituti come l’Agorà della Salute, innovazione digitale per raggiungere anche le aree più periferiche della Lunigiana, riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi, con particolare attenzione alle comunità montane e agli anziani soli e lavoro viene come fattore di inclusione.
Il Piano non è solo un documento teorico, ma si traduce in un’operatività immediata. Per il 2026 sono già stati inseriti nel sistema ProWeb 39 programmi e 138 schede operative. Le schede rappresentano strumenti per monitorare e aggiornare i servizi presenti nella zona e lo stato di avanzamento dei progetti in essere e di quelli conclusi. Molte di queste schede derivano direttamente dal ‘Cantiere delle idee’ svoltosi lo scorso dicembre, che ha portato alla nascita di tavoli di lavoro permanenti su temi cruciali come lavoro e inclusione sociale; cittadini competenti e comunità solidali; generare salute; scuola-salute permanente; comunicazione, partecipazione e sostegno alla genitorialità.
Una delle novità più significative della nuova programmazione è l’introduzione di una scheda dedicata alla transizione ecologica. La SdS Lunigiana avvia ufficialmente un percorso per conformarsi alle normative regionali in materia di tutela ambientale, riconoscendo lo stretto legame tra salute pubblica e sviluppo sostenibile. “La scelta di questi indirizzi – spiega di direttore della Sds, Marco Formato - mira a creare un sistema sociosanitario più inclusivo e sostenibile, capace di coordinare efficacemente Comuni, Terzo Settore e servizi sanitari. Con il nuovo modello delle Case di Comunità, la salute sarà sempre più vicina ai luoghi di vita dei cittadini, garantendo una continuità assistenziale reale, specialmente per le cronicità e le fragilità sociali”.









