I consiglieri dell'opposizione Massimiliano Bernardi e Simone Caffaz hanno commentato la proroga concessa dall'amministrazione agli imprenditori del marmo per il raggiungimento della lavorazione del 50 per cento dell'escavato in loco: "Il Civismo e il Centrodestra già da anni hanno preso le distanze dal sindaco Serena Arrighi e dalla sua maggioranza incapaci di amministrare una città priva di tutti i sevizi e in ritardo con tutte le opere già finanziate. Un sindaco arrogante permalosa che ha messo in difficoltà le imprese del lapideo e i lavoratori che operano nel settore del lapideo. Più volte è stato loro detto che il 50 per cento della trasformazione del marmo era una soglia irraggiungibile per la maggiore parte delle imprese, e solo con la modifica al regolamento da noi proposta e depositata si poteva evitare che il 70 per cento delle cave rischiasse la decadenza dalla concessione. Ad oggi l’attuale maggioranza, deve, per ovvie ragioni, modificare l’art 21, concedendo altri due anni di proroga, perché altrimenti il dirigente del Marmo secondo la Legge Regionale e il regolamento sarebbe costretto a caducare le cave inadempienti. E, in questo caso, cosa accadrebbe? Lavoratori in piazza, sindacati sotto il comune, protesta collettiva ad un anno dalle elezioni, cioè quel che il Centrosinistra non si può permettere, perché il giudizio dei cittadini è già ampiamente negativo per l’incapacità di questo sindaco ormai nota a tutti".
Proroga agli imprenditori del marmo: per Bernardi e Caffaz una mossa dell'amministrazione per evitare proteste e ulteriore perdita di consenso
Scritto da Redazione
Politica
12 Marzo 2026
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