Costruire percorsi di vita indipendente e garantire un futuro dignitoso alle persone con disabilità grave, anche quando viene meno il supporto della famiglia. Con questo obiettivo prioritario, la Società della Salute della Lunigiana ha pubblicato un avviso di istruttoria pubblica finalizzato all'individuazione di partner del Terzo settore per la co-progettazione di interventi innovativi nell'ambito della Legge 112/2016, il cosiddetto ‘Dopo di Noi’. L'iniziativa punta a trasformare il modello di assistenza, passando dalla semplice cura alla creazione di vere e proprie opportunità di emancipazione e autonomia abitativa. Il progetto poggia su una solida base finanziaria e logistica, tra risorse regionali e ministeriali dedicate, integrate da una quota di co-finanziamento. A rendere l'avviso particolarmente significativo è la messa a disposizione da parte della SdS di un immobile a uso civile abitazione situato in Lunigiana, che fungerà da perno per le soluzioni di co-housing e domiciliarità. Il partner selezionato dovrà collaborare con la SdS per attuare tre linee d'intervento specifiche: percorsi di deistituzionalizzazione, un supporto mirato per l'uscita dal nucleo familiare d'origine o da strutture residenziali, favorendo un distacco graduale e sereno; gestione di soluzioni alloggiative che riproducano le condizioni abitative familiari, offrendo un'alternativa concreta ai grandi istituti; sviluppo di competenze per la vita quotidiana (autonomia nelle faccende domestiche, gestione del tempo e delle relazioni) per garantire l'autodeterminazione dei beneficiari. Il servizio dovrà essere garantito per un minimo di quattro giorni settimanali, includendo il trasporto e l'assistenza qualificata. “Non stiamo semplicemente acquistando un servizio, ma invitiamo il Terzo Settore a costruire insieme a noi una risposta personalizzata per ogni beneficiario - dichiara il direttore della SdS Lunigiana, Marco Formato - . L’obiettivo è creare una palestra di vita dove le persone con disabilità possano sperimentare la propria autonomia in un contesto protetto e stimolante”. L'avviso è rivolto a organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e associazioni iscritte al RUNTS, con comprovata esperienza almeno biennale nel settore della disabilità. Le manifestazioni di interesse, corredate dalla proposta progettuale, dovranno pervenire entro le 12 dell’11 maggio. La documentazione può essere inviata tramite PEC all'indirizzo









