La posizione dell’Amministrazione comunale è chiara e non lascia spazio ad ambiguità: dopo l’incidente del 6 maggio 2024, con la rottura di un argine e la fuoriuscita di percolato, non sussistono più le condizioni per proseguire la coltivazione della discarica. La sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio restano la priorità assoluta.
Come spiegato dall’assessore all’ambiente Giulio Francesconi, il Comune ha già attivato tutti gli strumenti tecnici e legali necessari per opporsi al progetto di ampliamento e per orientare il procedimento verso una chiusura definitiva dell’impianto. «Per noi la discarica non può più andare avanti – ha dichiarato Francesconi –. Abbiamo dato mandato alla geologa Livi, che aveva già seguito la prima fase del procedimento, di integrare le osservazioni rispetto al progetto attualmente presentato da Programma Ambiente. A supporto di questo lavoro abbiamo incaricato anche l’avvocato Marcucetti per la parte legale. La nostra posizione è netta: la discarica non deve più proseguire la coltivazione. Ci batteremo anche contro l’allargamento dei codici CER previsti nel nuovo progetto e in tutte le sedi competenti affinché si arrivi a un progetto di chiusura, e non di coltivazione, una chiusura in sicurezza».
Nel corso della commissione è stato inoltre ribadito che il Comune continuerà a seguire con attenzione e determinazione l’iter del PAUR, mantenendo un confronto costante con gli enti sovraordinati, a partire dalla Regione Toscana, per far valere l’incompatibilità di Cava Fornace con il territorio di Montignoso.
Sul tema è intervenuto anche il sindaco facente funzioni Raffaello Gianfranceschi, che ha annunciato un impegno concreto sul piano istituzionale e finanziario: «La chiusura in sicurezza di Cava Fornace è una responsabilità che non può ricadere su un solo Comune. Per questo mi impegnerò a chiedere anche ai Comuni di Pietrasanta e Forte dei Marmi di compartecipare alle spese necessarie alla chiusura della discarica. È una questione di equità e di tutela ambientale che riguarda un intero territorio».
L’Amministrazione comunale di Montignoso conferma dunque una linea ferma e coerente: lavorare con determinazione per la chiusura definitiva e sicura di Cava Fornace, tutelando la salute dei cittadini, l’ambiente e il futuro del territorio.









