Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella ha commentato le dichiarazioni del Presidente di Nausicaa Antonio Valenti che, a seguito degli ultimi allagamenti e relative proteste dei cittadini, ha promesso di investire circa 85mila euro per rifare le griglie fognarie di viale Zaccagna, danneggiate, a suo dire, "dal continuo passaggio dei trasporti eccezionali diretti al porto per conto di Baker Hughes". "Qui si apre una riflessione più ampia - ha detto Mirabella - Perché se oggi la partecipata del Comune interviene su viale Zaccagna, allora forse sarebbe il caso di capire se anche altre zone del territorio abbiano bisogno di un serio potenziamento del sistema di raccolta delle acque meteoriche. Perché le abitazioni e i fondi commerciali che si allagano ad ogni forte pioggia si trovano altrove e cioè ad Avenza centrale, in viale XX Settembre e in diverse aree di Marina di Carrara, dove cittadini e commercianti convivono ormai da anni con disagi e danni continui. Emergono forti critiche rispetto alla capacità di programmazione degli interventi sul territorio. Peraltro questa volta non è stata un'alluvione. È bastato un temporale di due ore, in allerta gialla, per mandare in tilt Carrara. La rabbia dei cittadini è evidente: perché non si tratta più soltanto di disagi, ma di problematiche che molti cittadini ritengono ormai strutturali. Al centro della gestione dei servizi di manutenzione c'è la società partecipata Nausicaa responsabile anche della pulizia di tombini, caditoie e parte del sistema di drenaggio urbano.
È proprio sulla gestione delle procedure di affidamento che emergono perplessità, alla luce della normativa sulla trasparenza e concorrenza vigilata dall'ANAC.Documenti alla mano, la vicenda solleva interrogativi sul piano della gestione: basti pensare alla recente vicenda del servizio di pulizia e videoispezione delle fognature. Dopo che una prima gara (la n. 4112/2025) è stata dichiarata deserta a novembre, si è arrivati solo a fine gennaio 2026 – in piena stagione piovosa – a un affidamento diretto (Determinazione n. 257 del 27/01/2026).
Un iter travagliato, segnato da intoppi tecnici e procedure che non sono riuscite a garantire tempi rapidi. Questo "stop and go" burocratico solleva una domanda centrale: la continuità e l'efficacia della manutenzione sono state davvero garantite? Il risultato: città sott'acqua. E i fatti del 5 maggio parlano da soli: Avenza con 40 cm d'acqua, zona industriale completamente allagata, viale XX Settembre trasformato in un fiume di fango. Case ai piani bassi allagate. Traffico in tilt. E cittadini indignati, bloccati, esasperati. Le imprese lo dicono chiaramente: "Non sono più eventi eccezionali". Accanto alla gestione tecnica, resta forte la responsabilità politica dell'Amministrazione guidata dal sindaco Serena Arrighi. Quando una città entra in difficoltà anche con precipitazioni non eccezionali, diventa inevitabile interrogarsi anche sulla gestione del territorio. Il quadro che emerge appare ormai evidente: permangono forti dubbi sull'adeguatezza della manutenzione e della pulizia di tombini e caditoie, il sistema di drenaggio ha mostrato evidenti criticità e la gestione dei servizi è segnata da criticità note da anni e mai risolte. Il ruolo di Nausicaa è oggi al centro di critiche. Adesso non servono più spiegazioni. Servono interventi immediati, verifiche serie e risposte pubbliche. Perché Carrara non può continuare a finire sott'acqua ogni volta che piove.