“L’ordinanza del sindaco che chiude le scuole per il passaggio del Giro d’Italia conferma, una volta di più, la sua incapacità di calarsi nei bisogni della vita quotidiana delle persone. Ogni scelta, ogni decisione che prende si concretizza in divieti e chiusure, mai che promuova un piano alternativo. Chiude le scuole per risolversi un problema logistico, non avendo forse l’adeguatezza per affrontarlo, senza minimamente considerare però quelli che potenzialmente può creare a molte famiglie: ad esempio molti genitori dovranno prendere permessi dal lavoro perché i figli non andranno a scuola?” dichiara Bennati. “Persiani dovrebbe ricordarsi di essere prima di tutto un sindaco, non un presentatore di eventi sportivi e culturali, ma evidentemente cerca di sfuggire alle proprie responsabilità. Chiude le scuole perché in otto anni non è riuscito ad affrontare il tema della mobilità quotidiana delle persone; nulla è cambiato nel modo con cui ogni giorno raggiungiamo i nostri luoghi di lavoro, portiamo i nostri figli a scuola e ha peggiorato il nostro modo di fare la spesa” rimarca Bennati.
Il Polo Progressista e di Sinistra si sarebbe aspettato dal Sindaco e dall’intera amministrazione comunale prima di tutto un dialogo con le dirigenze scolastiche, i sindacati della scuola, i rappresentanti dei genitori e degli studenti. Persiani ha avuto tutto il tempo per lavorare a un piano preciso per coordinare il passaggio del Giro d’Italia tenendo conto dei bisogni della città. Da un sindaco che riceve diecimila euro lordi al mese ci aspettiamo ben altro che decisioni unilaterali sulla nostra vita quotidiana. Anche per la mobilità del 19 e 20 Maggio avrebbe dovuto pensare ad autobus gratuiti per tutta la cittadinanza e non solo a divieti autoritari. Si riscontra che non c’è mai stata una volta in cui il sindaco abbia deciso di vietare il transito ai mezzi pesanti in città durante questo tipo di eventi. Amministrare una città non vuol dire disporne a piacimento: Persiani si è convinto di esserne il padrone? Il sindaco ha ancora dieci giorni per cercare delle soluzioni a problemi reali.









