Il comune di Carrara scende in prima linea per impedire l'accorpamento del liceo scientifico Marconi, ed è cosa buona e giusta perchè il liceo Marconi ha una storia e una continuità didattica molto importanti che vanno preservate e anche perchè gli accorpamenti hanno dimostrato totalmente il loro completo fallimento. Tutto bello, quindi? Quasi. La mossa dell'attuale amministrazione sembra essere dettata più da motivazioni politiche che tendono a contestare l'attuale governo - come già dimostrato già in altre occasioni - che non un vero desiderio di preservare una scuola storica locale. Mai, in passato, da quando il ministero della scuola italiano cominciò ad applicare gli scellerati accorpamenti scolastici, calando una mannaia sulla scuola le cui principali vittime sono state gli studenti, costringetti a frequentare scuole sempre più squalificate e approssimative, mai, quindi, prima il comune di Carrara ha palesato la possibilità di difendere un proprio istituto superiore, pur avendone di prestigiosissimi E' vero: non era certo la stessa amministrazione, che, ripetiamo, ben ha fatto a schierarsi in difesa del Marconi. Tuttavia era sempre la stessa targa politica: ad esempio nulla fece nel 1999 quando il liceo classico Emanuele Repetti di Carrara, scuola fondata nel 1860, che ha dato una quantità impressionante di luminari in ogni ambito della cultura. della scienza e dell'arte, portando il nome di Carrara in alto ovunque, finì agganciata a rimorchio dell'allora istituto magistrale Maria Montessori, poi diventato liceo delle scienze umane - mantenendo comunque la precedenza nell'indentificazione dell'istituto comprensivo che da allora si chiama Montessori Repetti. Ci furono proteste e tentativi da parte degli ex studenti di impedire quell'accorpamento, ma nessuna istituzione scese al loro fianco. Forse c'erano norme diverse. O forse era perchè a volere gli accorpamenti, cioè proprio ad idearli e a farli partire era il ministro della scuola Luigi Berlinguer, cugino del più famoso Enrico, leader del Pci, nominato dal presidente del consiglio, che all'epoca era Massimo D'Alema, il delfino del centrosinistra di allora, che si chiamava ancora DS, democratici di sinistra, in pratica, il prozio del Pd. E a Carrara, si sa, l'orientamento politico delle amministrazioni che si sono succedute dalla proclamazione della repubblica ad oggi ha avuto una sola direzione, quella che mai si sarebbe sognata di contrastare il proprio governo su un principio oggettivamente sbagliato come quello degli accorpamenti. Coincidenza curiosa, nel 1999 il sindaco di Carrara era l'unica altra donna che ha avuto il titolo di primo cittadino: Emilia Fazzi Contigli, anche lei dei Ds e sostenuta da una coalizione di centrosinistra, che forse nemmeno prese in considerazione l'idea di poter contestare i vertici del suo partito. E l'accorpamento del Repetti fu realizzato. Il passato, per quanto, ahimè, lontano e irreversibile, getta comunque una luce "sinistra" sulla decisione del presente, che, per la terza volta, ribadiamo è assolutamente giusta. Ecco come il comune la presenta: "La giunta di Carrara ha deliberato di intervenire ad adiuvandum della Regione Toscana nel proprio ricorso al Presidente della Repubblica contro il decreto di dimensionamento scolastico deciso dal governo. Il Comune di Carrara si schiera dunque ufficialmente al fianco di Firenze nella richiesta al Capo dello stato di bloccare un provvedimento che avrebbe tra le sue conseguenze anche quella della perdita dell'autonomia per il liceo scientifico 'Marconi' e il suo accorpamento con l'Itis Galieli. La Regione Toscana ha fatto ricorso al Presidente della Repubblica dopo una lunga querelle con il governo. Dopo un primo decreto di accorpamento Firenze si era subito opposta bloccando il provvedimento, a quel punto da Roma il Ministero ha prima deciso di commissariare la Regione e poi, d'imperio, ha dato corso al provvedimento che certificherebbe la fine dell'autonomia del 'Marconi'. Con la delibera appena approvata dalla giunta comunale Carrara si schiera ufficialmente a supporto della Toscana nel ricorso al capo dello stato. «Questo è per noi un atto dovuto a difesa del liceo scientifico 'Marconi' e della sua autonomia – dice il sindaco di Carrara Serena Arrighi -. In questi mesi ci siamo sempre battuti su ogni tavolo per fermare ogni ipotesi di un accorpamento calato dall'alto dal governo centrale senza alcun riscontro con quella che è la realtà del territorio. Il Comune di Carrara sostiene in pieno l'azione della Regione Toscana, la supporta e la supporterà in ogni sede".
Amministrazione Arrighi contro l'accorpamento del liceo scientifico Marconi: il dubbio di una mossa dettata dalla politica contro il governo
Scritto da Redazione
Politica
13 Maggio 2026
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