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Scritto da Redazione
Politica
01 Aprile 2025

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Parla di paradosso, il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella, riguardo all’annuncio dell’installazione di tralicci per la tecnologia 5G fatto dall’assessore  Moreno Lorezini nel corso della commissione urbanistica del comune di Carrara e spiega: “L’amministrazione spinge  sul progetto PNRR per nuovi tralicci 5G  da istallare nelle  frazioni di Bergiola, Codena, Gragnana e Castelpoggio,  ma  ancora non ha   ancora predisposto un piano delle antenne”.  La  mancanza di indicazioni sui luoghi dove posizionare i nuovi tralicci per le antenne 5G,   è il risultato dell'inerzia politica della precedente amministrazione 5 Stelle ereditata dal sindaco Arrighi, secondo Mirabella che segnala anche il perdurare di un’immobilità  nella gestione del problema. “Questa mancanza di azione – ha aggiunto Mirabella -  potrebbe derivare dalla difficoltà di individuare le aree idonee per l'installazione dei nuovi tralicci,  compito che richiede un bilanciamento tra esigenze urbanistiche, salute pubblica e tutela del paesaggio. Non si può escludere tuttavia che,  la reticenza nel prendere posizione sia anche legata a una preoccupazione più di stampo politico.   L’assenza di un piano antenne, che avrebbe dovuto individuare i siti adeguati in relazione all’elettromagnetismo e ai vincoli ambientali, ha creato peraltro una  rischiosa situazione  di deregulation che l’amministrazione Arrighi  continua a sottovalutare. Durante questo lungo periodo di incertezza e di vuoto regolamentare ,  la crescente richiesta di installazioni di nuovi tralicci per la rete 5G da parte delle numerose società di telecomunicazioni,  ha peraltro portato già,  nel silenzio più assoluto dell’amministrazione,  a  molti ricorsi al TAR.   Nel verbale della seduta del   6  Marzo 2023 in merito all’ aggiornamento dell’iter  sul “piano delle antenne”, l’assessore Lorenzini  ricordava  che    nel 2018 i 5 Stelle, avevano  commissionato alla società Ambiente S.P.A.  la redazione del piano delle antenne comunale per 34 mila euro, ma era stato realizzato solo  al 50 per cento . Poi   si era arenato. Cosa ha deciso di  fare l’amministratore  in proposito?  Le carte relative all’ubicazione degli impianti erano  state consegnate da Ambiente S.P.A. ai grillini, con  le schede dei vari tralicci e il testo della relazione tecnica e  l’analisi dell'impatto elettromagnetico globale sul territorio,  con  lo scopo di  evitare o contenere al massimo i possibili pregiudizi afferenti all'incolumità fisica e sulla salute delle persone. Poi più niente , tutto fermo per più di un   anno. Il 4 settembre del  2024 finalmente  era stata convocata una commissione congiunta ( la n° 1 e la n° 6) alla presenza dell’ingegner Marco Angelini di Ambiente SPA  che, però,  sostanzialmente, ripeteva le stesse informazioni dell’anno precedente senza portare a nessuna decisione.  La mancanza di  una chiara visione politica sul 5G  da parte della giunta,  è quindi disarmante: non si tratta solo di una mancanza di aggiornamento burocratico, ma di un fallimento clamoroso su una tematica di grande rilevanza per la città. A cosa serve il piano antenne? Cosa può fare il comune?  Con un Piano della telefonia è possibile operare le  scelte di  localizzazioni dei tralicci,  nell’ottica della minimizzazione dell’esposizione, garantendo al contempo la copertura dei servizi telefonici. In conclusione il ruolo del presidente della Commissione Ambiente, Sirio Genovesi, del partito Democratico, in questa circostanza, avrebbe dovuto essere quello di garantire un controllo effettivo e una rapida reazione a questa carenza amministrativa, invece, anche lui non pare deciso ad intervenire,  lasciando il destino della città nelle mani dei provider della telefonia mobile.  Invece di assumersi la responsabilità di aggiornare il piano delle antenne del 2009 , come il resto della giunta, ha scelto di perdere tempo su una questione che non può più essere ignorata. Un aiano delle antenne aggiornato è fondamentale, eppure l’Amministrazione continua a ignorare questa necessità con una leggerezza e una disattenzione che non possono più essere tollerate. Il tempo per agire è scaduto, e l'irresponsabilità politica della giunta,  sulla tecnologia del 5G,  ha superato i limiti”.

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