"Nella gestione delle opere pubbliche e dei fondi PNRR a Carrara, la distanza tra gli annunci politici e la realtà degli atti amministrativi si fa sempre più profonda" parte da questa considerazione l'intervento del consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che spiega:"Al centro del dibattito finiscono i due cantieri più critici della città: la scuola media Buonarroti, ferma da mesi e la piscina Tosi. Durante l'ultimo consiglio comunale, le rassicurazioni fornite dall'Assessore ai Progetti Speciali e PNRR Moreno Lorenzini, hanno delineato uno scenario di "salvataggi" burocratici e proroghe ministeriali che, alla prova dei fatti e dei registri pubblici, non trova ancora alcun riscontro ufficiale. Caso Buonarroti: il "salvataggio" fantasma senza decreto? Per la scuola Buonarroti, il cui cantiere di demolizione e ricostruzione da otto milioni di euro è deserto da molti mesi, l'Amministrazione Arrighi ha più volte sbandierato il passaggio dai fondi europei del PNRR a quelli statali del PNC (Piano Nazionale Complementare). Una mossa presentata come decisiva per evitare la perdita del finanziamento europeo PNRR a causa dei gravissimi ritardi accumulati.Tuttavia, nella Pubblica Amministrazione i progetti si finanziano con gli atti, non con le intenzioni. Sebbene la cornice normativa nazionale (il Decreto-Legge 45/2025) abbia aperto alla possibilità di rimodulare i fondi per i Comuni inadempienti, ad oggi non esiste alcun Decreto del Ministero dell'Istruzione (MIM), di concerto con il MEF, che elenchi formalmente la scuola Buonarroti tra i progetti rifinanziati dallo Stato. Sulla piattaforma ufficiale di monitoraggio ReGiS, l'opera risulta di fatto "bloccata" NON " rifinanziata. Lo stesso dicasi per il giallo della proroga fino al 2027 relativo alla piscina Tosi. In merito all' impianto sportivo che ha accumulato il maggior numero di ritardi a causa della mancanza iniziale dei pareri preventivi del CONI e dei Vigili del Fuoco, durante la diretta streaming dell'ultimo consiglio comunale, l'Assessore Lorenzini ha rassicurato la cittadinanza affermando che anche la piscina sarebbe stata "salvata " direttamente dal Ministero, ottenendo una proroga dei tempi fino al 2027. Al contempo sbandierando un fantomatico "decreto ministeriale di salvataggio" last minute. Una narrazione presentata alla città, in diretta streaming, come un successo dell'amministrazione Arrighi. Si sa in vista dell'Arrighi bis prendere tempo ed imbonire i cittadini è una strategia usata molto in politica. Come gruppo consiliare quindi, dati alla mano, siamo qui a smontare questa propaganda. Rispetto a ció che l'assessore ha dichiarato durante l'ultimo Consiglio comunale, la realtà che emerge dai documenti dei Ministeri dell'Interno e dell'Economia racconta una storia di fallimento amministrativo e opacità burocratica.
I fondi europei PNRR sono persi
L'assessore omette di spiegare ai cittadini che la Piscina Tosi ha fallito la Milestone europea. A causa dei ritardi accumulati tra varianti infinite e il pasticcio del bando regionale FESR perso da Lorenzini stesso e il fatto che il Comune non sia tecnicamente in grado di finire, collaudare e rendicontare l'opera entro i rigidi termini dell'Unione Europea. La ripartizione interna delle cifre che sono a sistema dicono:
• Finanziamento complessivo assegnato: 1.286.500,00 € (quota base originaria al netto delle successive integrazioni FOI per il caro materiali, che portano il totale quadro a 1,6 milioni impegnati localmente).
• Colonna "Assegnazione su Risorse Nazionali": 533.591,57 €.
• Colonna "Assegnazione su Risorse Europee": 752.908,43 €.
Quindi i 752.908,43 sono gia' persi !
L'ultimo atto formale del Comune di Carrara – la determina dirigenziale PNRR n. 728 – e i dati presenti sul portale pubblico OpenPNRR confermano infatti che l'opera è ancora rigidamente vincolata ai fondi europei e alla scadenza tassativa del 2026. Non vi è traccia di provvedimenti ministeriali che concedano deroghe fino al 2027 per l'impianto natatorio carrarese. Per i cittadini che seguono l'evoluzione scolastica e sportiva della città, la conclusione è una sola: senza la pubblicazione di decreti ministeriali con scritte, nero su bianco, le variazioni dei quadri economici, le dichiarazioni in consiglio comunale rimangono semplici promesse politiche. I cantieri restano fermi, le scadenze stringono e la trasparenza amministrativa, per ora, resta un miraggio. Quindi il cantieri della scuola Buonarroti e della piscina Tosi a Carrara restano bloccati nonostante le rassicurazioni dell'assessore Lorenzini, in quanto mancano i decreti ministeriali (MIM/MEF) che formalizzino il passaggio ai fondi PNC o le proroghe al 2027. I dati ufficiali su ReGiS e OpenPNRR smentiscono le promesse politiche, confermando che le opere risultano ancora vincolate alle scadenze PNRR del 2026 e il
portale del Comune tace: gli atti non ci sono! La prova definitiva dell'improvvisazione sta nel fatto che sul portale del Comune di Carrara non esiste una sola riga o un atto formale che parli di questa proroga al 2027. Come sanno perfettamente i professionisti della pubblica amministrazione, le parole dette in streaming non hanno valore legale. La tecnostruttura locale è in totale ritardo nel recepire i decreti ministeriali e non ha ancora depositato la delibera di variazione di bilancio e il riallineamento del DUP. Il Comune sta continuando a impegnare cifre (come l'affidamento d'urgenza di marzo 2026 alla Samar Costruzioni per oltre 500mila euro) usando i vecchi capitoli di spesa PNRR, operando in una preoccupante sfasatura contabile.
La Piscina Tosi è chiusa da quattro anni. I cittadini sono stanchi di annunci televisivi, variazioni di bilancio da 600mila euro di tasca propria per tappare i buchi e scadenze che slittano continuamente fondi " sprecati"? Esigiamo che la Arrighi e l'Assessore Lorenzini smettano di nascondersi dietro tecnicismi manipolati e depositino immediatamente gli atti reali in Commissione. I soldi dell'Europa sono andati persi per manifesta incapacità di gestione; il tempo delle scuse è scaduto".