Solo pochi giorni fa ad Aulla, un extracomunitario è stato filmato mentre, indisturbato, girava in pieno giorno indossando solo un paio di mutande. Il video è subito diventato virale tra gli utenti dei social che denunciano una situazione ormai vicina al collasso, L’episodio, infatti, è solo uno dei tanti che ormai si registrano nella città, l’ultimo in ordine di tempo riguarda la situazione che si verifica presso le case popolari di via I maggio, dove, ormai da giorni, occupanti abusivi sfidano apertamente le istituzioni pubbliche. Alcuni alloggi sono stati dichiarati inabitabili e bisognosi di interventi di riqualifica, per questo motivo sono stati chiusi e porte e finestre sono state sigillate con l’apposizione di lastre di metallo, per evitare che qualcuno possa infilarsi dentro. Un espediente che evidentemente non ha scoraggiato alcuni irriducibili che hanno asportato gli ostacoli e sono entrati ugualmente. Stessa sorte è toccata ad alcuni garage che sono stati occupati e trasformati in abitazioni di emergenza. Come se non bastasse, qualcuno ha anche effettuato dei collegamenti abusivi ai contatori esterni dell’acqua trasformando così i cortili esterni in bagni e docce di fortuna con evidente peggioramento, non solo del decoro, ma anche della situazione igienica dei luoghi. Alcuni residenti, stufi della situazione, ci hanno contattati, denunciando la situazione di grave degrado, pregandoci di non fare i loro nomi per paura di eventuali ritorsioni. “Non ne possiamo più di questa situazione” ci hanno raccontato “ogni volta che gli operai del comune vengono per sigillare porte e finestre loro tornano e riprendono ad occupare gli appartamenti. Si lavano allacciandosi abusivamente alla rete idrica e fanno i loro bisogni ovunque rendendo questo posto invivibile”. Ispezionando l’area, composta da alcune palazzine in grave stato di deterioramento, si possono infatti notare le tracce di quanto lamentato dai pochi residenti, per lo più anziani ed immigrati che nonostante tutto, cercano di vivere in maniera dignitosa. “Quasi ogni giorno andiamo in comune o dai Carabinieri per segnalare questo sfacelo” ha aggiunto un altro residente “ma sembra che tutti siano impotenti. Vengono, identificano qualcuno ma non riescono a mandarli via perché ritornano poco dopo e ristuccano tutto”
Il sindaco di Aulla, l’avvocato Roberto Valettini, raggiunto per chiedere spiegazioni sull’accaduto, ha dichiarato che l’amministrazione si sta attivando per risolvere la situazione: “Proprio in questi giorni” ha dichiarato “ho avuto dei proficui colloqui con il comandante della Compagnia Carabinieri di Pontremoli, il maggiore Lorenzo Camici Bianconi e con il Prefetto di Massa, il dottor Gaetano Cupello per attivare una strategia che porti alla soluzione del problema”.
Della situazione, cui è stato informato anche il direttore dell’ ERP di Massa Luca Panfietti, si è fatto portavoce l’ex senatore Lucio Barani che, con un lungo post su Facebook datato 9 luglio, ha chiesto tolleranza zero, illustrando un suo programma che si dipana in quattro punti: sgombero immediato, ordinanze restrittive sull’alcol, più forze dell’ordine con l’istituzione del vigile di quartiere e l’installazione di sistemi di videosorveglianza di ultima generazione.









