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Scritto da Redazione
Politica
26 Gennaio 2021

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Il consigliere massese Andrea Barotti si dice in disaccordo con le parole del sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi riguardo al porto e risponde definendole "viziate dello stesso campanilismo di cui accusa". 

Il primo cittadino, stando a quanto scritto da Barotti esprime "l'ipotesi della chiusura dello scalo apuano a favore di Livorno e La Spezia. Murzi dovrebbe spiegare dove ricollocherebbe gli operai delle imprese che lavorano grazie alla sinergia del porto - continua - Potranno essere reimpiegati delle boutique, nella manutenzione delle case vacanza, nei locali, negli alberghi o negli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi? In generale ritengo difficile immaginare un futuro sereno basato su un lavoro stagionale". 

Non finisce qui, Barotti prosegue affrontando le argomentazioni "riguardo gli studi condotti dalle Università di Siena per l'escavazione delle Apuane. In merito afferma come "la situazione debba essere affrontata in modo nuovo. Sono in atto sconvolgimenti climatici generali, a cui con gli accordi di Parigi e la transizione green le nazioni cercheranno di dare una risposta. Stiamo affrontando una fase traumatica dal punto di vista sociale ed economico ed è compito della politica offrire una soluzione equilibrata che coniughi esigenze - incalza - La questione di fondo è quale modello sia in grado di evitare il collasso, la desertificazione economica di un territorio ed il contrasto ad un fenomeno che riguarda tutta la costa italiana". 

Dello stesso pensiero di Barotti sembra essere il presidente di Confindustria Venturi e del sindaco di Carrara dei quali, il consigliere, appressa l'impegno e le parole: "Entrambi si sono schierati per lo sviluppo dello scalo apuano impegnandosi a trasformare il porto in una sorgente di sabbia per il litorale. Trovo che questa sia la strada da intraprendere senza ulteriori indugi - conclude - Si tratta di una soluzione, da me più volte promossa, per aumentare le potenzialità della zona industriale Apuana, ridurre i costi di manutenzione del porto, suscitare l'interesse di nuovi armatori, rispondere alle esigenze della cantieristica navale e raggiungere lo sviluppo della costa".

Chiara Bernardini

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