Ci troviamo di fronte a una situazione paradossale. Per anni gli autisti di Autolinee Toscane (e prima ancora di CTT Nord) hanno sperato nell’arrivo di nuovi autobus, convinti che avrebbero finalmente migliorato le loro condizioni di lavoro e garantito un servizio dignitoso agli utenti. Negli ultimi anni il parco mezzi è stato effettivamente rinnovato per buona parte, ma i problemi non sono stati affatto risolti; anzi, per certi versi, la situazione è persino peggiorata.I nuovi bus, infatti, sono privi di finestrini apribili poiché omologati per funzionare esclusivamente con l'impianto di aria condizionata. Il vero dramma è che su molti di questi mezzi di ultima generazione la climatizzazione non funziona: tra le varie criticità spiccano le continue perdite negli impianti, che portano i sistemi a refrigerare solo per pochi giorni per poi ricominciare a immettere aria calda. Il risultato? Autobus trasformati in vere e proprie saune di latta e vetroresina sotto i raggi del sole, all'interno delle quali autisti e passeggeri si trovano intrappolati a temperature insostenibili. E il malfunzionamento dell'aria condizionata, purtroppo, non è l'unico problema: questi mezzi di nuova generazione stanno registrando svariate altre anomalie tecniche e difetti di gioventù che ne compromettono la regolarità in linea. Tutte problematiche che, naturalmente, si sommano a quelle dei bus più vecchi che purtroppo sono ancora costretti a circolare.Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con il Direttore Tecnico di Autolinee Toscane. L'azienda sta applicando le penali alle case costruttrici che hanno vinto l’appalto di fornitura, ma purtroppo questo non basta a risolvere il problema pratico.Quello che noi chiediamo con forza è una programmazione seria degli interventi di manutenzione e, soprattutto, un immediato rafforzamento dell'organico di OverTech Service, l'azienda incaricata della riparazione dei guasti. I nuovi autobus sono stati infatti acquistati con la formula del "full-service", una modalità contrattuale che lascia interamente alla casa produttrice l’onere e la responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria per tutta la durata del contratto.Tuttavia, questo sistema sta mostrando tutti i suoi limiti: l'officina interna di Autolinee Toscane, ormai ridotta negli anni ai minimi termini, ha le mani legate per non far decadere la garanzia, mentre le ditte esterne, palesemente sotto organico, si limitano spesso a ricariche di gas temporanee senza riparare i guasti strutturali alla radice. Non si può continuare a lavorare e a viaggiare in queste condizioni: chiediamo interventi strutturali e risolutivi immediati prima che il caldo estivo renda il servizio del tutto impraticabile e pericoloso per la salute di lavoratori e cittadini.









