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Scritto da Redazione
Politica
03 Giugno 2022

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Con il pensionamento della dottoressa endocrinologa e medico nucleare ospedaliero, Giulia Manfredini, si è aperto il temuto scenario del depotenziamento e declassamento della struttura del Centro Polispecialistico "Achille Sicari" di Carrara.

È del primo giugno, infatti, la delibera 547 del direttore generale Maria Letizia Casani, che dispone di “modificare la denominazione della Sezione Endocrinologia e osteometabolismo Massa Carrara in Sezione Malattie della tiroide e osteometabolismo, collocando la struttura alle dipendenze della UOC Medicina Nucleare di Massa Carrara”.

Ciò comporta due risultati: uno positivo, poiché il trasferimento della struttura di endocrinologia sotto la medicina nucleare di Massa consentirà la ripresa delle attività della MOC presso il Moniblocco che erano ferme da aprile; uno negativo che si traduce nel declassamento della struttura stessa a centro tiroideo con

Lo spostamento di fatto dell’ambulatorio endocrinologico da Carrara alla Lunigiana.

Per fare chiarezza: prima del pensionamento della dottoressa Manfredini, la Struttura di endocrinologia poteva occuparsi con prestazioni ambulatoriali e di laboratorio di tutte le malattie delle ghiandole endocrine ed anche di osteoporosi.

A seguito della delibera, invece, la struttura di endocrinologia può occuparsi solo delle malattie tiroidee, subendo di fatto un declassamento nelle prestazioni poiché nell’organico della medicina nucleare non è presente alcun endocrinologo. Pertanto, un paziente che richiede una visita endocrinologica non potrà più farla al Monoblocco ma dove recarsi in Lunigiana.

“La cosa brutta che hanno fatto con questa delibera – spiega Ferri – è ridurre l’importanza professionale del reparto di Carrara. È grave che la Asl non abbia saputo programmare la sostituzione del medico endocrinologo: la città perde il reparto endocrinologico extra-tiroideo. Auspico in un rapido ripensamento nell’interesse dei cittadini”.

Alternativa a questa situazione sarebbe stata il trasferimento dell’endocrinologia nell’Area Medica di Massa: ciò avrebbe permesso di ricostruire un reparto con due medici. Ed è quando Ferri aveva chiesto proprio alcuni giorni fa alla direzione aziendale.

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