Sui finanziamenti PNRR per il sociale a Carrara interviene il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella: "Da un lato si destinano risorse del PNRR (Missione 5) al sostegno dei nuclei vulnerabili e al programma P.I.P.P.I.; dall'altro si attivano canali regionali ed europei. Sulla carta assistiamo a una pioggia di risorse e progetti per l'Ambito Territoriale Sociale Apuane, di cui Carrara è Comune capofila insieme a Massa e Montignoso, ma nella realtà quotidiana dei cittadini dei tre Comuni occorre verificare quanti di questi finanziamenti si siano tradotti in servizi effettivamente accessibili.Una conferma di questa criticità arriva dalla pubblicazione dell'avviso pubblico d'Ambito dello scorso 12 ottobre per la co-progettazione e gestione del nuovo Centro per le Famiglie, con termine perentorio fissato per le ore 13 del 30 ottobre. L'ennesima corsa contro il tempo, contrassegnata da soli 18 giorni a disposizione, che solleva seri interrogativi sulla programmazione dell'Assessorato alle Politiche Sociali: mentre si attivano diverse linee di finanziamento per finalità che meritano di essere chiarite e coordinate, resta da capire quali azioni concrete siano state effettivamente realizzate sul territorio.
Le tre aree di intervento sono previste da tempo: dopo quattro anni quali servizi sono oggi realmente operativi sul territorio?
Gli atti amministrativi dell'Assessorato guidato da Roberta Crudeli indicano tre pilastri fondamentali di assistenza per il Centro per le Famiglie. Tuttavia, dopo quattro anni di annunci, tra quanto viene previsto sulla carta e quanto viene concretamente garantito ai cittadini c'è un divario su cui la Giunta deve fare immediata chiarezza:
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Area Informazione e Accoglienza: uno sportello unico d'Ambito per il primo contatto e l'orientamento dei nuclei familiari.
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Area Orientamento e Consulenza Specialistica: percorsi dedicati di mediazione familiare, consulenza pedagogica e sostegno psicologico alle fragilità.
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Area Sviluppo Risorse Familiari e di Comunità: gruppi di mutuo aiuto, spaces aggregativi e percorsi di prevenzione del burnout genitoriale.
Ad oggi, quale di queste tre aree di intervento e' effettivamente operativa per la cittadinanza? Si continuano a frammentare i capitoli di spesa e a pubblicare avvisi con scadenze estremamente ravvicinate, imponendo al Terzo Settore di predisporre proposte progettuali complesse in tempi ristrettissimi. Il rischio concreto è che possano partecipare quasi esclusivamente gli enti che dispongono già di progetti pronti. Ma, al di là degli avvisi arrivati dopo quattro anni, quali servizi sono concretamente accessibili? Quali sportelli sono aperti, quali percorsi di mediazione sono attivi e quali gruppi di sostegno sono già partiti?
PNRR SOCIALE: RITARDI, SOVRAPPOSIZIONI E CARENZE NELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA
Questo quadro solleva interrogativi più ampi sulla gestione delle politiche sociali da parte della Giunta a guida PD:
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Stazione di Posta ad Avenza (Via Toniolo): l'intervento PNRR per l'accoglienza degli indigenti è in ritardo rispetto alle attese, tra proteste della cittadinanza per la mancata condivisione, polemiche sul decoro urbano e slittamenti dei lavori da chiarire.
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Progetti Disabilità e Housing First: le risorse della Missione 5 destinate alla vita indipendente e all'emergenza abitativa procedono a rilento tra le maglie della burocrazia d'Ambito, mentre resta da chiarire quanti patti personalizzati per le persone con disabilità siano stati attivati e quali risposte concrete siano state garantite sul fronte dell'emergenza abitativa.
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Doppio binario senza regia: si rincorrono i fondi PNRR P.I.P.P.I. e al contempo si apre un bando d'Ambito FSE+/Regione per il Centro Famiglie senza chiarire come queste risorse si integrino, con il rischio di sovrapposizioni burocratiche che producono carte anziché servizi.
Basta con gli annunci sui finanziamenti se non seguono risultati verificabili: l'Assessore e Vicesindaco Roberta Crudeli spieghi quali servizi siano realmente attivi.Disporre di più canali di finanziamento senza chiarire come si integrino e quali risultati producano rappresenta, a nostro avviso, un grave insuccesso politico e gestionale.Non siamo più disponibili ad accettare ritardi e mancanza di chiarimento dopo quattro anni su interventi che riguardano persone fragili e famiglie dei tre Comuni dell'Ambito. Chiediamo che la Giunta venga in Consiglio Comunale a rendere conto di ogni singolo euro assegnato all'Ambito Apuane per la Missione 5 e per i bandi regionali: vogliamo date certe, sedi aperte, personale operativo e trasparenza totale. Se non sono in grado di trasformare le risorse disponibili in servizi concreti e verificabili, si assumano la responsabilità politica dei risultati mancati e lascino il passo ad altri".









