Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne delle Camere di Commercio, mentre quelli occupazionali sono di ARTI - Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego).Analisi economica per settore
Agricoltura (+6,97%)
Il comparto cresce in modo significativo in termini percentuali.
Pur rappresentando una quota limitata del valore complessivo provinciale, il dato segnala una buona capacità di tenuta delle produzioni locali e una possibile valorizzazione delle filiere di qualità. È un settore che può contribuire alla diversificazione dell’economia, ma non è in grado da solo di compensare eventuali crisi industriali.
Costruzioni (+3,21%)
Il settore edilizio registra una crescita moderata. Dopo gli anni del forte traino legato ai bonus, il comparto sembra stabilizzarsi su livelli comunque positivi. Resta però da capire quanto questa crescita sia strutturale e quanto legata a dinamiche temporanee.
Industria (–4,1%)
È il dato più critico. La perdita di circa 43 milioni di euro evidenzia una contrazione significativa.
Considerato il peso storico dell’industria – dal lapideo alla meccanica – questo calo incide sull’intero equilibrio economico territoriale. L’indebolimento industriale rischia di riflettersi direttamente sulla qualità e stabilità dell’occupazione.
Commercio e servizi (+3,3%)
Il terziario continua a crescere e consolida il proprio ruolo dominante nell’economia provinciale. Tuttavia, la crescita dei servizi non sempre si traduce in occupazione stabile e ben retribuita, spesso caratterizzata da maggiore frammentazione contrattuale.
Attività finanziarie e assicurative (+3,3%)
Andamento in linea con il terziario. È un settore che beneficia della stabilizzazione dei redditi e dei consumi, ma che ha un impatto occupazionale limitato rispetto ai grandi comparti produttivi.
Altri servizi (+3,3%)
Crescita costante che conferma lo spostamento progressivo dell’economia locale verso attività a prevalenza terziaria.
Occupazione: segnale di rallentamento
Secondo ARTI Toscana, le assunzioni complessive calano del 2,79% (–960 unità).
Questo dato suggerisce che:
la crescita di alcuni settori non si traduce in un rafforzamento dell’occupazione;
la flessione industriale può avere effetti diretti sul mercato del lavoro;
il sistema economico locale mostra segnali di raffreddamento.
Reddito: crescita nel medio periodo
Dal punto di vista reddituale, i dati dell’Istituto Tagliacarne mostrano un miglioramento nel triennio:
Reddito pro capite:
2021 → 18.079 €
2023 → 20.257 €
Reddito complessivo provinciale:
2021 → 3.419 milioni €
2023 → 3.793 milioni €
Si tratta di un incremento significativo sia individuale che complessivo. Tuttavia, l’aumento del reddito medio va letto alla luce dell’inflazione e della riduzione delle assunzioni: non è detto che la crescita sia diffusa in modo omogeneo tra tutti i lavoratori.
Considerazione complessiva
La provincia di Massa Carrara presenta:
una crescita complessiva trainata dal terziario;
un indebolimento del comparto industriale;
un mercato del lavoro in leggera contrazione;
un aumento del reddito medio nel medio periodo.
Il nodo centrale resta la qualità dello sviluppo: senza un rafforzamento dell’industria e senza occupazione stabile, la crescita rischia di essere meno solida e più esposta a shock esterni.
'L'andamento ciclico delle produzioni industriali nel Territorio va visto con il termine delle lavorazioni industriali dei grandi moduli ed anche della nautica. Vedremo con la annualità successiva se il gap potrà essere riassorbito, dichiara Michele Folloni SG Ust Cisl Toscana Nord. Occorre arrivare alla sottoscrizione di Un Patto che dal livello regionale coinvolga istituzioni e parti sociali, per valorizzare le realta industriali presenti, alimentando la buona occupazione. Resta inteso che qualunque iniziativa non potrà prescindere dal dover affrontare la priorita delle priorita: salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolar modo nel mondo del marmo colpito negli anni scorsi da un cluster di 15 morti in 10 anni. Tutto questo senza mai abbassare la guardia, alla luce del grave infortunio avvenuto nei giorni scorsi in una cava di Carrara, dove un sorvegliante di cava di 54 anni è rimasto gravemente ferito cadendo da una bancata, riportando un trauma cranico e lo schiacciamento degli arti inferiori e necessitando dell’intervento dell’elisoccorso per essere trasportato in ospedale in codice rosso.”









