L'opera ha carattere strutturale e punta a risolvere un problema che da anni interessa l'area: l'insabbiamento della foce comporta periodicamente un ostacolo al normale deflusso del fiume, determinando una stagnazione anomala nei periodi di bassa e un aumento del rischio idraulico nei momenti di piena.
«Ripristinare un deflusso stabile significa garantire maggiore tutela ambientale e maggiore sicurezza a cittadini, attività e operatori della zona, compresa la realtà diportistica che insiste nell'area», spiegano nel comunicato.
Nonostante i rallentamenti dovuti al maltempo, i lavori procedono con l'obiettivo di completare l'intervento prima della stagione turistica.
«È un cantiere atteso da tempo – ha dichiarato il sindaco Francesco Persiani – e rappresenta una risposta concreta a un'esigenza reale della città. L'opera concorrerà a garantire la sicurezza idraulica del territorio in maniera strutturale».
Anche l'Onorevole Andrea Barabotti ha sottolineato l'importanza dell'opera, evidenziando però una criticità palese: «Durante l'intervento sono stati rimossi circa 16.000 metri cubi di sabbia dalla foce del Frigido. Una parte significativa avrebbe potuto essere riutilizzata per il ripascimento del litorale e invece a causa di norme obsolete che ci obbligano allo smaltimento in discarica di materiali che, in altri contesti, rappresentano una risorsa per la difesa della costa. È un paradosso che merita una riflessione normativa, perché mentre qui la sabbia è un considerata un rifiuto da smaltire, altrove la si vende per proteggere il litorale».
«In tutti i casi - concludono Barabotti e Persiani - l'intervento alla foce del Frigido dimostra come, attraverso la collaborazione istituzionale tra Governo e amministrazione comunale, sia possibile sbloccare opere attese da anni e dare risposte concrete alla tutela del territorio».