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Scritto da Redazione
Politica
01 Marzo 2021

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«La risoluzione dei nodi sull’utilizzo di fossi e canali in aree demaniali è un passaggio obbligato soprattutto nell’azione di contrasto del rischio alluvionale sollecitata anche da Legambiente». Lo afferma il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale in risposta all’uscita dell’associazione ambientalista.

«La maggioranza che sostiene la mia amministrazione ha inserito nei Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi approvati la scorsa estate alcune norme che oltre a identificare i ravaneti pericolosi dal punto di vista geomorfologico, ne impongono la messa in sicurezza a carico dei concessionari. Questa norma – spiega il primo cittadino - traduce nero su bianco, la richiesta di Legambiente di “compiere una scelta che va a vantaggio dell’intera comunità” e inverte quella tendenza, denunciata dalla stessa associazione per cui “da molti decenni il diritto del Far West prevale su quello delle leggi scritte”».

Il sindaco ricorda che i fossi e i canali di cui si parla hanno perso la loro funzione idraulica da decenni: «Non parliamo di ruscelli ma di aree dove in tempi storici e ancora fino al 1995, con un regolamento approvato in Regione, era consentito lo scarico dei detriti. Si tratta di materiali accumulati in molti casi nel corso dei secoli, sicuramente ben prima che questa amministrazione si insediasse. Noi non solo non abbiamo mai consentito questa pratica ma abbiamo eliminato ogni riferimento a questa possibilità nel nuovo Regolamento Agri Marmiferi. Il nostro impegno – precisa De Pasquale - non ci solleva però dalla responsabilità di ripristinare la sicurezza: per questo con i Pabe imponiamo ai concessionari di intervenire sui ravaneti pericolosi. Perché lo possano fare, a loro spese, è fondamentale dirimere gli ostacoli burocratici e consentire loro di effettuare le opere di messa in sicurezza anche laddove i ravaneti pericolosi insistano su fossi e canali demaniali».

Secondo il primo cittadino dunque per realizzare l’opera di messa in sicurezza del territorio scritta nero su bianco nei Pabe e abbattere il rischio alluvionale, come chiede Legambiente, è fondamentale poter accedere ai ravaneti pericolosi anche quelli che sovrastano fossi e canali demaniali «quindi – conclude il sindaco – dirimere questa questione è nell’interesse della collettività non certo dei concessionari»

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