Il Presidente della Commissione Attività Produttive del Comune di Massa, Filippo Badiali ha guidato il sopralluogo della commissione presso il Bagno Ida, uno degli stabilimenti balneari colpiti dalle recenti mareggiate, per verificare gli effetti dell’erosione costiera e confrontarmi con gli operatori del territorio. "Sono fermamente convinto che l’erosione costiera non sia più una criticità episodica, bensì una vera e propria emergenza strutturale - ha detto Badiali - che richiede risposte strutturali e durature, non interventi a spot e ripascimenti una tantum che non risolvono il problema alla radice.Purtroppo, analizzando le risorse regionali disponibili per il 2026, risulta evidente che le somme previste per il contrasto all’erosione e alla difesa della costa siano insufficienti rispetto alla portata del problema. La recente delibera regionale prevede circa 3 milioni di euro destinati ai Comuni costieri (tutti non solo il nostro) per manutenzione e ripristino del litorale, ma si tratta di fondi limitati e condizionati alla compartecipazione comunale; non sono state comunque rese disponibili risorse dedicate a progettazione esecutiva e realizzazione di opere strutturali complesse che contrastino l’erosione sul lungo periodo. La Regione Toscana formalmente include la tutela della fascia costiera nei propri strumenti di programmazione attraverso bandi e azioni di mitigazione previste dal Documento operativo di Difesa del Suolo e dalle linee di intervento regionali, ma le risorse effettive per il territorio apuano non riflettono né l’urgenza né la scala degli interventi richiesti.
Per questo rinnovo con forza l’appello alla Regione affinché:
- individui risorse dedicate e adeguate per la progettazione e realizzazione di opere anti-erosione strutturali;
- semplifichi le procedure di accesso ai fondi regionali per i Comuni costieri;
- inserisca il tema dell’erosione apuana in una programmazione vincolante e con cronoprogrammi certi.
Rivolgo altresì un appello ai miei colleghi consiglieri regionali affinché il tema venga portato con determinazione nelle sedi politiche competenti, anche alla luce dei ruoli di alcuni all’interno della IV Commissione regionale. Invito inoltre i nostri parlamentari Andrea Barabotti e Marco Amorese a farsi portavoce di questa emergenza anche a livello nazionale. Infine, l’azione locale non può essere isolata. Per questo rivolgo un appello alle amministrazioni comunali di tutto il comprensorio costiero: unire le forze, coordinare gli interventi e avanzare una richiesta congiunta alla Regione e allo Stato può dare maggiore forza negoziale alla nostra voce. Come Presidente della Commissione Attività Produttive e rappresentante dei Civici Apuani, confermo il mio impegno a lavorare insieme alle istituzioni e agli operatori del territorio perché non possiamo più aspettare: serve una visione chiara, risorse adeguate e tempi certi per tutelare il nostro litorale, il lavoro dei balneari e il futuro della nostra comunità"









