Altre segnalazioni sugli sfalci abbandonati sugli argini del torrente Fescione arrivano da Ilaria Balloni di Fratelli d'Italia: "Come cittadina e come dirigente di Fratelli d’Italia vorrei portare l’attenzione su un degrado delle nostre zone, che influisce a 360 gradi sul nostro litorale, sulla nostra economia, nonché sulla nostra salute. Nei giorni scorsi sono stati effettuati gli interventi di sfalcio dell'erba lungo il Fescione. Un'operazione necessaria per garantire il corretto deflusso delle acque, la manutenzione del suo corso e la visibilità nella omonima strada, specialmente nei vari incroci che si devono impegnare in essa.Questa operazione continua però a sollevare perplessità tra i cittadini, i residenti, i turisti per le modalità con cui viene eseguita. Ogni volta, infatti, l'erba tagliata viene lasciata all'interno dell'alveo del canale senza essere raccolta. La recente pioggia delle ore passate, ha così trascinato grandi quantità di materiale vegetale verso valle. Considerando che la foce del Fescione si trova a poche centinaia di distanza, tutto questo materiale finisce inevitabilmente in mare, trasformandosi in quello che comunemente viene definito ‘’Lavarone’’. Le immagini, scattate dopo la pioggia di stamani, mostrano chiaramente ammassi di erba e detriti trasportati dalla corrente lungo il canale. L'assenza di veri sistemi di intrattenimento come grate o barriere di raccolta favorisce il trasporto diretto di questi fino alla costa. Una situazione che non aiuta certamente il turismo del territorio, durante la stagione balneare. La presenza delle grandi quantità di materiale vegetale in mare, compromette la qualità delle acque e l'immagine delle nostre spiagge, con conseguenze sia per i cittadini, per i turisti e sia per gli operatori turistici che molto spesso ricevono reclami per la situazione. Chi paga per usufruire del mare degli stabilimenti balneari si trova spesso a fare i conti con acque poco invitanti e in alcuni casi difficilmente praticabili, si salva chi possiede un ombrellone in stabilimenti con piscina al suo interno. Oltre al disagio estetico, esistono anche preoccupazioni di carattere ambientale e igienico sanitario. La decomposizione della biomassa vegetale in acqua può favorire fenomeni di alterazione della qualità delle acque, contribuire alla proliferazione batterica, specialmente nei periodi più caldi, proprio come in questi giorni. Molti cittadini si chiedono, quindi perché dopo il taglio non venga prevista anche la raccolta del materiale vegetale, evitando che finisca nel mare dopo ogni evento piovoso. Una gestione più accurata della manutenzione del Fescione, ma anche di qualsiasi altro corso d’acqua, potrebbe contribuire a tutelare l'ambiente, il decoro del litorale, le economie turistiche locali, nonché evitare un aggravamento di spese di ritiro del materiale depositato sulle spiagge e smaltellato come rifiuto speciale. Le fotografie realizzate sono state eseguite dopo gli interventi di taglio dell’erba nei giorni passati e delle precipitazioni di questa mattina. Questa realtà, come dichiarata da numerosi residenti e sotto gli occhi di tutti i cittadini di Massa e Montignoso, si ripete ormai da anni o meglio da sempre. La parte più compromessa è proprio la zona di Ronchi-Poveromo.Il coordinamento di Fratelli d’Italia chiede che ci sia più attenzioni durante questi interventi da parte degli enti competenti affinchè queste spiacevoli situazioni non si debbano, finalmente, ripetere più".
“Fescione, l'erba tagliata resta nel canale, con le piogge finisce in mare e danneggia turismo ed ambiente. Consorzio di Bonifica intervenga e paghi i danni ; la richiesta di Ilaria Balloni di FdI
Scritto da Redazione
Politica
01 Giugno 2026
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