Dal pomeriggio di lunedì 1 giugno, metà paese di Forno è senza acqua. La segnalazione arriva dal Circolo della Montagna Rifondazione Comunista che spiega: " Al momento in cui scriviamo, tarda mattinata di martedì 2 giugno, l'acqua sta tornando, ma arriva nelle case insieme a terra; per cui è ancora inutilizzabile.L'episodio è avvenuto in seguito a dei lavori che la società preposta, Gaia S.p.A., stava facendo presso le tubature che servono metà paese, la parte alta, nei pressi della sorgente della “Polla”. Al momento, ci risulta che il guasto non sia ancora stato del tutto riparato.La società è stata avvertita tempestivamente, ma è stato risposto che fino alla mattina successiva non sarebbero potuti intervenire, perché in quel momento non c'era a disposizione una squadra reperibile.Ci sembra una mancanza di rispetto fortissima verso utenti che pagano regolarmente un servizio che molto spesso lascia a desiderare. Non è la prima volta che accadono episodi del genere, per non parlare delle costanti perdite d'acqua che si registrano in paese, già segnalate. In particolare, da anni vi è una perdita importante in Vicolo castello, ma al momento non è stata ancor risolta. La responsabilità viene continuamente rimpallata tra la società preposta e il Comune.In tutto questo, si scopre che Gaia S.p.A ha chiuso il 2025 con un utile di 2,9 milioni di euro e la nostra città è classificata come uno dei capoluoghi in cui maggiore è la dispersione idrica, il 65,3%; la media nazionale risulta il 42,4%.Ci vuole rispetto verso i cittadini e attenzione verso un servizio essenziale, che non può mai essere interrotto, tanto più assurdo se pensiamo che abbiamo la sorgente del Frigido a disposizione, una delle emergenze carsiche più importanti della Toscana.Si dovrebbe costruire un piano alternativo in caso di emergenza, garantendo la continuità di un servizio vitale che non può mai venire meno".