Lo spettacolo pirotecnico è un appuntamento che da decenni e decenni ricorre sulla spiaggia di Marina di Carrara. È lecito che un gruppo di cittadini osservi che nel tempo possa cambiare qualcosa anche nel modo di divertirsi? Che le tradizioni a volte vadano conservate, a volte modificate? Che venga ascoltato chi ha la sensibilità di vedere oltre quei 20 minuti di luci sfavillanti e frastuono?Dopo di loro, inquinamento — non solo nell'aria che tutti respiriamo, ma anche nel mare e nella sabbia su cui l'indomani torneremo a camminare e a fare il bagno: i residui della pirotecnica non svaniscono con il fumo, si depositano dove viviamo. Polveri sottili (PM10 e PM2.5) i cui livelli, in poche decine di minuti, in una zona costiera possono impennarsi fino a raggiungere livelli paragonabili a quelli di una città altamente trafficata per un'intera giornata. Metalli pesanti e tossici, perché, per dare i colori vivaci, si usano composti di stronzio (rosso), bario (verde), rame (blu) e alluminio (bianco), che si depositano sul suolo e in mare, finendo nella catena alimentare. Ozono e CO2, perché la combustione produce gas serra e ozono troposferico, dannoso per le vie respiratorie di chi è sensibile (bambini, anziani, asmatici).
Dopo di loro, animali atterriti che non possono capire come si diverte l'uomo e si sentono male, molto male. Animali con padrone e, ancor peggio, animali senza padrone, senza nessuno che li protegga da quel boato. Il trauma per gli animali non è una questione di "paura", ma di fisiologia: gl i animali domestici (cani e gatti) hanno un udito fino a 4-5 volte più sensibile del nostro. Lo scoppio a 120-150 decibel per loro è un vero e proprio dolore fisico (non fastidio), paragonabile a un'esplosione bellica per noi.Gli animali selvatici (uccelli, ricci, pipistrelli) vanno in stato di shock. Gli uccelli, in particolare, possono abbandonare i nidi in preda al panico, disorientarsi e morire di sfinimento durante il volo notturno. Gli studi ornitologici registrano cali di popolazione significativi intorno alle zone degli spettacoli pirotecnici.
Dopo di loro, tanti soldi bruciati in pochissimi minuti.
Perché non cambiare? Attivare la fantasia per alternative migliori? Non è un'utopia: in diverse località del Lago di Garda, i comuni hanno già sostituito i fuochi con spettacoli di droni luminosi, registrando il tutto esaurito di pubblico. Torino è da anni un punto di riferimento italiano per questo tipo di eventi. E città come Shanghai, o negli Stati Uniti diverse municipalità di California, Colorado e Utah, hanno scelto i droni al posto della pirotecnica proprio per ridurre l'impatto su aria e territorio. Dove i droni non bastano, ci sono anche i fuochi d'artificio a basso impatto acustico e gli spettacoli laser: soluzioni già disponibili, non ipotesi lontane. Abbiamo la speranza che nella prossima campagna elettorale qualcuno provi ad essere impopolare... che poi tanto impopolare non sarà: i cittadini capiscono, i giovani capiscono, e finalmente cambi la visione delle proprie azioni a partire da chi ci amministra. Facciamo festa, mangiamo e beviamo, ma senza nuocere e senza buttare soldi danneggiando ambiente e noi stessi. E non dimentichiamo chi è più debole.









