Venerdì 6 novembre, i Giovani Democratici di Massa Carrara andranno in visita all'Istituto Penale Minorile di Pontremoli, nell'ambito del progetto "Dimenticat3", per proseguire il percorso di ascolto, approfondimento e monitoraggio delle condizioni degli istituti penitenziari della Toscana. Alessio Fatticcioni, segretario provinciale dei Giovani Democratici di Massa-Carrara ha spiegato: "Siamo orgogliosi di portare avanti questa battaglia. Si tratta della seconda visita sul nostro territorio, dopo quella del 22 agosto presso la Casa di Reclusione di Massa. Una presenza che non vuole essere soltanto simbolica, ma rappresenta la prosecuzione di un lavoro concreto che stiamo portando avanti all'interno delle carceri toscane, per conoscere direttamente le condizioni di detenzione, raccogliere testimonianze, individuare le criticità e portarle all'attenzione delle istituzioni competenti. L'istituto di Pontremoli rappresenta una realtà particolarmente significativa: è infatti l'unico Istituto Penale per i Minorenni esclusivamente femminile in Italia e uno dei pochissimi in Europa. Una struttura che accoglie ragazze provenienti da diverse regioni e che, proprio per la particolarità della sua utenza, necessita di un'attenzione specifica, educativa e sociale.Come emerge anche dai rapporti dell'associazione Antigone, negli anni all'interno dell'istituto sono state sviluppate esperienze scolastiche, attività laboratoriali e percorsi formativi, anche in collaborazione con il territorio. Esperienze importanti, che dimostrano quanto sia fondamentale investire nell'istruzione e nella formazione. Per Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana:«Per noi il punto di partenza deve essere proprio questo: quando parliamo di persone giovanissime, la scuola non può essere considerata un'attività secondaria all'interno di un istituto penitenziario, ma deve rappresentare uno dei pilastri del percorso rieducativo.Garantire il diritto allo studio, permettere di conseguire un titolo scolastico, offrire corsi professionali qualificanti e costruire occasioni concrete di inserimento lavorativo significa dare a queste ragazze strumenti reali per immaginare e costruire un futuro diverso.Per questo riteniamo fondamentale nel nostro paese, investire maggiormente nella formazione professionale, nei progetti educativi individualizzati, nel sostegno psicologico, nelle attività culturali e sportive e nella collaborazione con le associazioni e le realtà sociali del territorio.Stiamo girando da mesi i vari istituti toscani: per noi l'ascolto attivo è essenziale. La politica deve essere al servizio della comunità e garantire il dettato costituzionale.» .Rania Guriguer ,segretaria comunale GD Lunigiana ha concluso: «Un altro tema centrale è quello della tutela dei diritti delle persone detenute e del ruolo delle figure di garanzia. Il Garante dei detenuti rappresenta un presidio fondamentale di ascolto, controllo e tutela, soprattutto quando si parla di persone minorenni e quindi particolarmente vulnerabili. Riteniamo grave che il territorio non disponga di un proprio presidio di garanzia. Come abbiamo già sottolineato in passato, non si tratta di una mera scelta amministrativa, ma soprattutto di una scelta politica. Garantire i diritti delle persone detenute deve essere una responsabilità concreta delle istituzioni, non una questione da rimandare o lasciare in secondo piano. Da ragazza mi sento particolarmente vicina alle giovani donne che vivono questa realtà. Credo sia importante esserci, ascoltare le loro storie e ascoltare le difficoltà che affrontano quotidianamente. Vorrei poter dare anch'io il mio contributo a questo percorso di ascolto, affinché le esperienze e le criticità che emergeranno possano tradursi in un impegno concreto per il loro futuro.La nostra battaglia è quella di riportare il carcere al centro del dibattito pubblico, senza dimenticare che dietro ogni persona detenuta c'è una storia, una dignità e, soprattutto quando si parla di minorenni, un futuro ancora tutto da costruire. Come Giovani Democratici crediamo che la sicurezza e la giustizia non possano essere affrontate esclusivamente solo attraverso una risposta punitiva. Occorre investire nella prevenzione, nell'educazione, nel recupero e nel reinserimento sociale. Con il progetto "Dimenticat3" vogliamo dare voce a ciò che troppo spesso rimane ai margini, trasformando l'ascolto in proposte e le criticità riscontrate in un confronto concreto con le istituzioni. Perché il carcere non deve essere un luogo in cui si interrompe il futuro, ma uno spazio in cui si lavora concretamente per renderne possibile uno nuovo. Nella visita saranno presenti oltre che una delegazione dei Giovani Democratici, anche il consigliere regionale Gianni Lorenzetti e la segretaria provinciale del PD, nonchè consigliera comunale di Pontremoli Elisabetta Sordi.
I Giovani Dem di Massa e Carrara in visita al carcere minorile di Pontremoli il 6 novembre
Scritto da Redazione
Politica
04 Novembre 2026
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