Centro pavimentazione 1
Centro pavimentazione 1
   Anno XI 
Giovedì 1 Gennaio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Politica
01 Gennaio 2026

Visite: 56

Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati  in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che hanno l’obiettivo di offrire elementi di analisi e mettere a disposizione della cittadinanza e del dibattito pubblico considerazioni di natura sia politica sia tecnica. Questo il contributo sulla variante contestuale al P.S. e al R.U. relativa all’area ex Olivetti Syntesis,  firmato da Enzo Romolo Ricci, capogruppo PD consiglio comunale di Massa: “Con l’avvio della procedura riguardante la variante urbanistica ex aree Olivetti, si conferma la decisione dell’amministrazione comunale a rinunciare ai propri compiti istituzionali di programmazione del territorio per assumere e svilire le funzioni dell’ente alla mera “facilitazione” degli interessi che non agiscono da promotori di sviluppo, pur nella tutela dei loro legittimi interessi, ma con logica atta ad estrarre il maggior valore possibile a discapito della comunità. A questo punto della vicenda urbanistica massese, inaugurata dall'amministrazione Persiani, la strategia è evidente: abbandonare ogni visione generale utile all’interesse pubblico per privilegiare un uso speculativo del territorio.  Basta osservare la sequela di varianti adottate per averne riprova: dalla Sogegross, all’Universal Bench, ex Sensi Garden a questa ex Area Olivetti; in questo modo utilizzando si procedure di legge tradendone però lo spirito, la ratio e le finalità;  frazionando gli interessi non solo si anticipano gli strumenti urbanistici generali (in elaborazione) ma si eludono procedure come VAS, che metterebbero in discussione scelte con un impatto ambientale rilevante, soprattutto per la qualità dell’aria in una città che già soffre criticità importanti. Ma la scelta di rinunciare ad una visione che dia coerenza rispetto agli interessi comuni della collettività a cui anche scelte particolari dovrebbero adeguarsi, essendo la città un bene comune essenziale, come peraltro dispongono leggi e costituzione, trova conferma, tra gli altri, in un ulteriore clamoroso aspetto che deve essere considerato: per arricchire qualcuno s’impoverisce tutti. La trasformazione della destinazione d’uso da produttiva a commerciale, ed in parte ad artigianato di servizio, concentra dunque la rendita differenziale urbana in un luogo, oggetto dell’intervento, che si aggiunge ai già previsti Universal Bench ed Aree di Bordo, polarizzando la funzione commerciale e deprimendo la possibilità di creare bacini di utenza, per la città policentrica, di riqualificazione dei tessuti esistenti attraverso negozi di prossimità. Tale fatto non solo marginalizza socialmente i quartieri periferici, determinando degrado urbano, ma ha come conseguenza un decremento di valore, abbassandosi il valore della rendita, per migliaia di euro per abitazione che sommate ammontano a molte decine, se non centinaia, di milioni di euro di patrimonializzazione degli immobili in possesso delle famiglie, e che costituiscono molto spesso il loro risparmio di una vita. Un meccanismo perverso dovuto a scellerate scelte urbanistiche che determinano nuove disuguaglianze. Se la perdita di valore delle migliaia di abitazioni periferiche è conseguenza diretta e tangibile, tali scelte urbanistiche si trascinano altre conseguenze: l’ulteriore indebolimento dei tessuti urbani privati dei servizi di prossimità, con ricadute sociali negative; la perdita di motivazione degli abitanti a investire nelle proprie case, ostacolando gli obiettivi del Green New Deal e aumentando costi energetici e valore immobiliare; maggiori costi di trasporto dovuti alla necessità di muoversi in auto per gli acquisti, contraddicendo ogni politica di mobilità sostenibile; un incremento dell’inquinamento veicolare in un territorio segnato dall’inversione termica, fenomeno che trattiene gli inquinanti al suolo e aggrava le patologie respiratorie. Il rapporto «Sentieri» del Ministero della Salute certifica già un’incidenza del 20–30% superiore alla media nazionale. Un aumento degli incidenti stradali, con conseguenti danni e costi aggiuntivi a carico della collettività, anche in termini assicurativi.Infine, oltre agli aspetti sociali, economici, ambientali e sanitari, emerge con forza il tema dello sviluppo connesso all’uso delle aree industriali, che mutate di funzione, determinano una caduta rispetto alla divisione territoriale del lavoro sottraendo risorse ad attività produttrici di buona occupazione per creare dispositivi urbani caratterizzati da lavoro povero e precario, come testimoniano anche i contratti di categoria. Da tali considerazioni oggettive, ed altre potrebbero essere aggiunte, l'operazione sulle ex aree Olivetti si configura come un danno per la città intesa in senso proprio, come struttura della comunità e non come mero condominio proprietario dove all’arricchimento di uno consegue l’impoverimento di tutti.

È come se l’amministrazione agisse da Robin Hood al contrario: sottrae valore al territorio e lo trasferisce in mani private, generando disuguaglianze, degrado e marginalità, tradendo il ruolo costituzionale di governo del bene comune. Le varianti ex Universal Bench, ex Olivetti, ex Sensi Garden e FdB 2.07 si qualificano come interventi fine a se stessi, privi di qualsiasi visione complessiva e di una logica autentica di “riqualificazione” o “ricucitura” del tessuto urbano. Rispondono unicamente a criteri di massimo guadagno e privatistico tornaconto, senza alcuna attenzione agli equilibri sociali ed economici della città. Il dato è evidente: negli ultimi dodici anni, nel Comune di Massa hanno chiuso 250 attività commerciali; il centro storico si è progressivamente trasformato in un deserto, con oltre 150 negozi scomparsi, mentre le nuove aperture sono diventate sempre più sporadiche. È proprio per questo che la rigenerazione urbana, nel suo senso più pieno, non può essere ridotta a semplici operazioni immobiliari, ma deve essere concepita come un processo multidimensionale che integri dimensioni ambientali, sociali, economiche, abitative e urbanistiche. In assenza di una strategia unitaria, resta una domanda imprescindibile: quale masterplan sostiene questo cambio di destinazione d’uso? Siamo di fronte a fenomeni che un tempo furono additati come la peggiore urbanistica, funzione dell’uso particolaristico del territorio. Per tali motivi occorre rigettare tale variante e ricondurre tutto ad una visione più complessiva operando negli e con gli strumenti urbanistici più complessivi, già in fase di revisione, valutando anche l'uso dei P.I.P. (legge 22 ottobre 1971, n. 865 ) in funzione di un modello di sviluppo sostenibile.Dove alle speculazioni possano essere sostituiti gli investimenti atti a produrre prosperità diffusa e qualità sociale ed ambientale, dando alla nostra città un futuro anche per le nuove generazioni.

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

 Il Comune di Carrara informa che l'ufficio economato resta chiuso al pubblico nelle giornate di mercoledì 31…

Spazio disponibilie

L'Azienda USL Toscana nord ovest comunica che per un disservizio tecnico-informatico di sistema alcuni medici di…

L'Azienda USL Toscana nord ovest informa che per effettuare le procedure…

Spazio disponibilie

Sabato 27 dicembre non si svolgerà  il consueto appuntamento con  il mercato biologico e tipico che si tiene…

Inizia il 7 gennaio 2026 da parte dell'operatore C.LU.B. Società Consortile per Azioni di Lucca la gestione del servizio…

Nausicaa s.p.a. informa che  in occasione delle festività, gli uffici amministrativi di Nausicaa SpA resteranno chiusi i…

Spazio disponibilie

Per consentire alla ditta incaricata di eseguire in sicurezza il taglio di alberature per conto dell'amministrazione comunale, l’ordinanza…

Il Comune di Carrara informa che le tre sedi della biblioteca a Carrara, Avenza e Marina nelle…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie