Stefano Benedetti di Futuro Nazionale ha fatto richiesta di chiarimenti al sindaco di Massa Francesco Persiani in merito al murales di Savethewall: "Nell’ambito del progetto “Massa Street Art”, per il quale il Comune di Massa ha impegnato complessivamente 109.000 euro di risorse pubbliche, è stata realizzata dall’artista Pierpaolo Perretta, in arte Mr. Savethewall, un’opera di circa 40 metri sui blocchi di cemento collocati davanti al pontile di Marina di Massa dopo l’incidente della nave Guang Rong. Fin dall’inizio Futuro Nazionale Massa aveva espresso forti perplessità sull’entità della spesa, ritenendo che una somma così importante potesse essere destinata anche ad altre priorità culturali e sociali della città. Oggi, però, la questione è ancora più grave.Dagli organi di informazione locale apprendiamo infatti che, dopo la rimozione dal pontile, i blocchi sui quali è stata realizzata l’opera sarebbero stati trasferiti nell’area dell’ex mercato delle Ghiare, depositati in una situazione di evidente degrado.Se confermato, riteniamo inaccettabile che un'opera realizzata nell'ambito di un progetto finanziato con 109.000 euro complessivi di denaro pubblico venga trattata come materiale da abbandonare in un deposito.Per questo chiediamo al Sindaco di Massa di chiarire pubblicamente: quanto sia costata specificamente l’opera di Pierpaolo Perretta rispetto ai 109.000 euro complessivi del progetto; quali ulteriori costi siano stati sostenuti per installazione, rimozione, trasporto e deposito; perché l’opera sia stata trasferita alle ex Ghiare e in quali condizioni venga oggi conservata;quale destinazione definitiva l’Amministrazione intenda darle.Trasmettiamo inoltre il presente documento alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Toscana, chiedendo di valutare, nell’ambito delle proprie competenze, se nella gestione delle risorse pubbliche e nella successiva conservazione dell’opera possano configurarsi un pregiudizio economico per il Comune o eventuali ipotesi di danno erariale.Qualora dagli accertamenti emergessero responsabilità e un effettivo danno alle casse comunali, chiediamo che vengano individuati i responsabili e attivate le procedure previste dalla legge per il recupero delle somme eventualmente dovute.Allo stesso tempo diciamo con chiarezza che l’opera non deve essere distrutta, dispersa, utilizzata per il contenimento delle frane o semplicemente venduta, perché ormai è stata realizzata con denaro pubblico.Se integra e tecnicamente ricollocabile, deve essere recuperata e sistemata in un luogo pubblico adeguato, come elemento di arredo urbano e valorizzazione culturale, eventualmente coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà culturali nella scelta della nuova collocazione.I soldi pubblici devono essere amministrati con responsabilità e ciò che viene realizzato con i soldi dei cittadini deve essere tutelato, non abbandonato al degrado.Su questa vicenda chiediamo al Comune di Massa trasparenza, chiarezza e tutela del patrimonio pubblico".