Ho aderito con convinzione all’appello per la pace e un’Europa senza più guerre sottoscritto da oltre cento fra sindaci, assessori, consigliere e consiglieri comunali. La scelta del riarmo non ci può lasciare indifferenti quando la vita quotidiana delle persone incontra ogni tipo di difficoltà; lo sperimentiamo quando ci rapportiamo ai servizi pubblici dalla sanità alla scuola, dal trasporto pubblico all’università passando per il lavoro e la stabilità economica.” dichiara la consigliera Bennati. “Per tale ragione sabato 5 Aprile sarò in piazza a Roma alla manifestazione convocata dal Movimento 5 Stelle a cui ha aderito anche Rifondazione Comunista insieme ad altre forze politiche e sociali che sostengono una politica di pace” aggiunge Bennati.Come Polo Progressista e di Sinistra abbiamo protocollato una mozione contro il riarmo europeo da discutere al più presto in Consiglio Comunale; così come avevamo già provato a discutere una mozione per aderire all’appello delle città per la pace contro la proliferazione nucleare. I comuni saranno i primi a risentire di questa folle politica militare che vuole comprare armi sacrificando i servizi pubblici locali. La logica conseguenza sono ulteriori tagli della spesa pubblica comunale e privatizzazioni nei servizi fondamentali per la città. Chiamare alle piazze guerrafondaie da parte degli amministratori comunali delle grandi città come Funaro e Lepore, ma anche sostenerle economicamente come Gualtieri, è una scelta miope e dannosa per le città stesse.