"Ci risiamo, non è la prima volta che i consiglieri comunali vengono coinvolti in atti che sono solo carta e muoiono il giorno stesso in cui vengono approvati. È arrivata una proposta di modifica del Regolamento della Consulta dello Sport, fra l’altro già modificato nel 2019 e nel 2020 dalla precedente amministrazione Persiani. Questa Consulta però è un organo fantasma più che un vero strumento per l'amministrazione dell’infrastruttura sportiva della città" dichiara la consigliera Bennati. “L'art. 6 del Regolamento vigente infatti prevede che la consulta sia convocata -almeno due volte l'anno- dal Presidente, cioè dal Sindaco, e che devono essere redatti i verbali delle sedute. Dal 2020, cioè dalla prima all’ultima riunione, la consulta non è stata più convocata. Ho chiesto agli uffici i verbali, ma non esistono, nemmeno quello della prima riunione. Il sindaco quindi non ha mai rispettato il regolamento che ha fatto approvare. A peggiorare il quadro il fatto che la Consulta, non essendo stata rinnovata entro tre mesi dall'insediamento del nuovo consiglio comunale, a oggi non esiste; sono passati due anni e non si è ancora provveduto, ma il Regolamento indica tre mesi.” evidenzia Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, non ci sta ad essere preso in giro: nel rispetto dell'importanza di una gestione trasparente e inclusiva inerente lo sport, chiediamo che prima di discutere le modifiche regolamentari il Sindaco, in qualità di Presidente della Consulta dello sport, venga in aula a relazionare sulle motivazioni che lo hanno portato a non rispettare il Regolamento e a non convocare per ben cinque anni la Consulta dello Sport. Perché vogliono presentarsi al Consiglio per modificare il regolamento di un organo che non è costituito e che lo stesso sindaco non rispetta? Gli impianti sportivi sono in condizioni disastrose, le associazioni sportive hanno difficoltà a svolgere le proprie attività, lo sport a Massa è lasciato alla buona volontà degli appassionati; la Consulta avrebbe potuto giocare il proprio ruolo, invece si è preferito gestire in altro modo il tema e ne vediamo i risultati, al limite della decenza.