Il 2025 è stato per noi un anno di grande maturazione e di definizione della nostra azione politica.Dopo il 2024 , in cui abbiamo fissato i punti essenziali del nostro agire, definendo la cornice politica con la quale vogliamo approcciarci ai problemi della città, nel 2025 siamo passati all’azione, intensificando il rapporto con i cittadini e contrastando concretamente le azioni e le visioni dell’amministrazione Persiani. Sono i numeri a dirlo.139 accessi agli atti, 6 esposti alla Procura della Repubblica, 1 esposto alla corte dei conti, 21 segnalazioni agli uffici comunali, 48 interrogazioni, 10 interrogazioni a risposta scritta, 5 risoluzioni, 4 mozioni. In particolare vogliamo sottolineare gli oltre 100 interventi in Aula: Daniela Bennati ha fatto un numero di interventi 5 volte superiore alla media degli altri consiglieri. Tutto questo è il frutto di un impegno costante dell’intera squadra che permette alla nostra consigliera di essere preparata, documentata in ogni occasione. E’ il rispetto che dovevamo agli elettori e alle elettrici che ci hanno dato mandato di rappresentarli.Abbiamo messo la lente sulle partecipate dell’amministrazione , sulle loro difficoltà economico-finanziarie, sulle loro difficoltà operative, sui possibili danni che la città avrebbe dovuto pagare. Le nostre critiche all’operato di Cermec e di Evam hanno trovato poi riscontro nelle azioni amministrative e hanno confermato la validità delle nostre denunce; i rilievi su Casa Ascoli, ricordiamo che la convocazione di un consiglio straordinario sulla casa di riposo pubblica è stata una nostra iniziativa, sono risultati veritieri e le ultime decisioni dell’amministrazione ne sono una prova provata; le scelte del Sindaco sugli utili di GAIA, da noi pubblicamente denunciate, hanno costretto la società stessa a correre a ripari provando a comunicare altro per evitare di parlare del vero problema.
Abbiamo tradotto a livello locale le preoccupazioni ambientali generali che stanno affliggendo il mondo e che hanno riscontri anche sul nostro territorio, come la richiesta di prendere posizione a favore di lavoratori e lavoratrici sottoposti alle ondate di calore sempre più frequenti: il silenzio dell’amministrazione, che non ha mai calendarizzato nei lavori consiliari questa discussione, dimostra quanto sia lontana l’attenzione della maggioranza Persiani dal mondo reale e dal mondo del lavoro in particolare. Abbiamo ascoltato decine e decine di persone sul territorio , soprattutto quelle della montagna e delle periferie, quel territorio che non fa parte del salotto buono della città e che è regolarmente dimenticato. La nostre segnalazioni e denunce legate al dissesto idrogeologico, le nostre critiche alle scelte politiche dell’amministrazione Persiani che non hanno portato un solo euro del PNRR per contrastare il dissesto delle nostre montagne, le nostre proposte concrete sull’abbandono dei paesi di montagna e sulla rinuncia a sostenere la potenzialità economica sostenibile nelle nostre aree interne, sono il frutto dell’ascolto, del dialogo, del confronto che abbiamo intrapreso in questo anno. Abbiamo puntato molto sulla mobilità in città : è sotto l’occhio di tutte e tutti come oggi il traffico, i parcheggi, il trasporto pubblico, sono un problema che non può essere risolto né attraverso il progetto della Variante Aurelia, né con la creazione di nuove arterie stradali che produrranno solo nuovo consumo di suolo peggiorando la tenuta idrogeologica del territorio. Abbiamo più volte richiesto la revisione del Piano Urbano della Mobilità , vecchio oramai di 14 anni, ma nessuna risposta dall’amministrazione che continua a vivere alla giornata e mantiene invivibile il muoversi in città.Abbiamo rimarcato la nostra contrarietà alla distruzione delle Apuane opponendoci chiaramente all’approvazione dei Piani attuativi dei Bacini estrattivi. 7 nuove cave, spesso in aree completamente rinaturalizzate sono un colpo mortale per il nostro territorio. Il “partito della escavazione " ha trovato terreno fertile in una visione distruttiva dell’ambiente e a poco valgono i tentativi di green-washing dell’amministrazione. La realtà sta nell’abbandono dei paesi, dei versanti, di chi fa economia sostenibile sulle nostra Apuane: rimarchiamo che non un euro sulla Via Vandelli è stato stanziato nel piano delle opere. Un lavoro minuzioso il nostro, documentato, che ha messo spesso in evidenza le contraddizioni dell’azione dell’amministrazione e le difficoltà nel rispondere. Ogni azione nostra è stata l’ingranaggio di un motore più complesso per portare alle critiche, alle proposte, alle soluzione di problemi collettivi, dalle nostre richieste di accesso agli atti, passando dalle interrogazioni e dalle mozioni, per arrivare agli esposti in Procura della Repubblica e in Corte dei conti: tutto risponde ad un disegno chiaro di opposizione alla destra reale della nostra città.
Invece di aprirsi ad un sano e conflittuale dibattito politico, come ogni democrazia pretende, l’amministrazione mostra le difficoltà nell’affrontare le nostre posizioni nascondendosi o in un rumoroso silenzio , che ci ha costretto a ricorrere sia al segretario comunale che al Prefetto per vedere riconosciuti i nostri diritti lesi dalle mancate risposte agli accessi agli atti, lesi dalle censure alla nostra consigliera in aula, o in minacce di ritorsioni legali scioltesi poi come neve al sole data la loro infondatezza. Ma abbiamo le spalle larghe e non ci siamo fatti certo intimorire dagli atteggiamenti autocrati e abbiamo continuato sulla nostra strada, senza mai concedere nulla a chi ci rifiutava il confronto politico.
Purtroppo per la città i problemi rimangono e sono sotto gli occhi di tutti, il 2025 si sta chiudendo su questa falsa linea. 2’000 avvii al lavoro in meno nel 2025 rispetto al 2024 nella nostra provincia con solo il 12 per cento a tempo indeterminato che si abbassa al 10 per cento per gli under 35; 11’000 case inutilizzate con grossi problemi di sfratto e nel trovare affitti sostenibili; presenze turistiche nel nostro comune (dati provvisori ma fortemente attendibili) in calo del 3 per ento in controtendenza rispetto alla crescita del resto della Provincia e a livello nazionale; aumento del rischio climatico che pone la nostra provincia tra le prime 10 più colpite in Italia . Ma risposte su questi temi non si sono viste. Possiamo anche affermare che il 2026 non si apre certamente con le migliori prospettive, anzi. Il 30 di dicembre la Giunta Comunale ha approvato il bilancio previsionale 2026, in netto ritardo rispetto a quanto indicato dal Regolamento di contabilità. Ciò significa che andremo in esercizio provvisorio per lo meno per tutto il mese di Gennaio e gli uffici avranno pertanto un'autonomia limitata nel gestire gli interventi nella città. Ancora una dimostrazione dell’incapacità di questa amministrazione nel garantire almeno il minimo sindacale. Già lo possiamo immaginare, perchè già è successo, la rincorsa in consiglio comunale per approvare l’aggiornamento del DUP e del bilancio di previsione, con conseguente contingentamento dei tempi di discussione con le consigliere e i consiglieri chiamati ad esprimere un mero atto di fede nei confronti della Giunta, chiamati a schiacciare un tasto senza un minimo di approfondimento, né di sana dialettica politica.
Nel 2025 abbiamo toccato con mano cosa significa voler amministrare una città con un regime autocratico rinchiuso nella propria torre d’avorio , mentre il caro vita taglia il potere d’acquisto dei cittadini, quando nulla si fa per favorire il diritto all’abitare , quando si nasconde il problema dei cambiamenti climatici concausa dei dissesti dei versanti delle nostre montagne, quando si fa finta che il modello economico del nostro territorio funzioni ma in realtà produce solo disuguaglianze, precarietà e incertezza per il futuro , quando ci si nasconde dietro un dito per non vedere i disastri nella gestione della mobilità urbana , si racconta che la città è pulita e l’igiene urbana è la migliore al mondo.
A tutto questo ci opporremo proponendo soluzioni e una visione diversa di città e di futuro.









