Il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella ha presentato al consiglio comunale di Carrara un'interpellanza sull'incarico professionale conferito dall’Accademia di Belle Arti di Carrara all’assessore al Bilancio del Comune di Carrara, Mario Lattanzi, ravvisando profili di grave inopportunità politica, trasparenza amministrativa e tutela dell’immagine istituzionale. Ecco il testo dell'interpellanza del consigliere Mirabella: "Premesso: che l’art. 97 della Costituzione impone alla Pubblica Amministrazione il rispetto dei principi di imparzialità, buon andamento, trasparenza e credibilità dell’azione amministrativa, principi che devono essere garantiti non solo sul piano formale, ma anche sostanziale; che l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha più volte ribadito che la prevenzione dei conflitti di interesse riguarda anche le situazioni di conflitto potenziale o apparente, in quanto idonee a minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni; che la giurisprudenza amministrativa e i principi generali dell’ordinamento chiariscono che l’assenza di incompatibilità giuridica non esaurisce il tema dell’opportunità politico-amministrativa, che resta pienamente valutabile dagli organi di indirizzo politico.
Rilevato che l’Accademia di Belle Arti di Carrara, ente pubblico operante sul territorio comunale, ha indetto una procedura per l’affidamento di un incarico professionale avente ad oggetto la ricerca di due locali da destinare a spazi di lavoro, per un importo complessivo pari a 50 mila euro, che , dal decreto dell’Accademia risulta che il Responsabile Unico del Procedimento è il Direttore dell’Accademia, professor Marco Baudinelli; che la pubblicità del bando è stata limitata alla pubblicazione sull’Albo online e sul sito istituzionale dell’Accademia; che la procedura si è basata anche su una dichiarazione di assenza di incompatibilità resa dal candidato, senza alcuna valutazione esterna sull’opportunità politico-istituzionale.
Considerato: che all’esito della procedura l’incarico è stato conferito all’avvocato Mario Lattanzi, che ricopre contemporaneamente la carica di sssessore al Bilancio del Comune di Carrara, con delega a un settore strategico dell’amministrazione comunale; che risulta che la procedura abbia visto una partecipazione estremamente limitata, circostanza che, pur non configurando automaticamente un’illegittimità, pone un serio problema di effettiva apertura e contendibilità dell’incarico; che la carica di assessore al Bilancio comporta una funzione di particolare rilievo politico, amministrativo e simbolico, richiedendo un comportamento improntato a massima cautela, sobrietà e separazione dei ruoli; che l’assunzione di incarichi professionali retribuiti da parte di amministratori comunali presso altri enti pubblici locali può determinare una commistione impropria tra ruolo politico e attività professionale, idonea a compromettere la percezione di imparzialità dell’amministrazione; che la questione in esame assume un rilievo eminentemente politico, prima ancora che giuridico, incidendo sull’immagine complessiva dell’Amministrazione comunale e sulla fiducia dei cittadini.
Tutto quanto sopra esposto l'interrogante chiede di sapere: se il sindaco fosse preventivamente a conoscenza dell’incarico professionale conferito dall’Accademia di Belle Arti di Carrara all’assessore al Bilancio Mario Lattanzi; se ritenga politicamente e istituzionalmente opportuno che un assessore comunale con delega al Bilancio svolga incarichi professionali retribuiti per enti pubblici operanti sul medesimo territorio comunale; se non ritenga che tale incarico configuri una situazione di conflitto di interessi quantomeno potenziale o apparente, tale da ledere il principio di imparzialità e la credibilità dell’azione amministrativa; se non ritenga che la modalità di pubblicazione del bando, limitata ai soli canali dell’Accademia, abbia inciso negativamente sulla trasparenza e sulla reale concorrenza della procedura; se non ritenga necessario assumere una chiara posizione politica a tutela dell’immagine del Comune di Carrara, anche attraverso indirizzi che scoraggino o escludano incarichi esterni di questo tipo per amministratori in carica; quali iniziative concrete l’amministrazione intenda adottare per garantire, in futuro, una netta separazione tra ruoli politici, interessi professionali e rapporti con altri enti pubblici locali".









