Partiti i video commissionati per 50 mila euro dal comune di Carrara all'agenzia Danae Project per promuovere lo stato degli infiniti cantieri aperti in città che inevitabilmente hanno subito sollevato critiche: "In questi giorni i cittadini sono stati esposti ad un video su Facebook che avrebbe dovuto essere una comunicazione istituzionale sul progetto della Caravella, inserito nel quadro del PNRR - a parlare è il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che spiega- In particolare, appare discutibile che l' informazione fatta dall'architetto che illustra il progetto, non risulti essere supportata da richiami puntuali agli atti progettuali e alla documentazione tecnica ufficiale. Nel caso specifico dalla società Danae Project srl con un ottimo curriculum già più volte incaricata dalla Arrighi, sarebbe stato auspicabile un' analisi più approfondita al fine di rendere l'informazione connessa all’incarico ricevuto. Ad esempio correggere il misunderstanding con l'architetto : il PNRR è un finanziamento dello Stato? Siamo davanti a una comunicazione tecnica o a qualcosa che con la realtà dei fatti ha ben poco a che vedere? Un confronto attento sul progetto dovrebbe fondarsi esclusivamente su dati verificabili, documenti ufficiali e un esame tecnico rigoroso, evitando semplificazioni e dichiarazioni che raccontano una versione dei fatti diversa dalla realtà che rischiano di alimentare confusione nei cittadini anziché informazione collegata a un incarico pubblico da 50 mila euro. Il sindaco Arrighi e la sua maggioranza in odore della candidatura bis purtroppo, ha provato ancora una volta a raccontare “la città che cambia” e lo ha fatto con un video patinato, affidato a chi, con parole rassicuranti e promesse future raccontano una versione dei fatti diversa dalla realtà. Peccato che la realtà, come spesso accade, sia molto meno cinematografica. Un progetto milionario… infatti. Il progetto della Caravella non è un intervento qualunque: parliamo di oltre 2,6 milioni di euro, di cui circa 2,5 milioni finanziati dal PNRR . Un investimento inserito nella Missione 5 – inclusione sociale – che dovrebbe trasformare l’area in una vera cittadella dello sport con: palestra, skatepark, pista di pattinaggio, riqualificazione del verde, recupero recinzione di marmo sotto la sovraintendenza delle Belle Arti ed efficientamento degli impianti. Tradotto: non un lavoretto marginale , ma un progetto complesso, con obiettivi chiari, tempi stringenti e vincoli precisi. Ma qual è la verità sui tempi di completamento?Nel 2024 si parlava già di lavori con termine previsto entro il 2025 l' Assessore Moreno Lorenzini che indicava tempistiche non coerenti con l’andamento dei lavori già all'epoca. Oggi purtroppo siamo arrivati al 31 marzo 2026, data cruciale per i progetti PNRR. E cosa mostra il video? Un cantiere che non appare affatto in fase di completamento e addirittura lo "speaker” arriva a sostenere che in un secondo momento, si faranno la recinzioni e le alberature. Per cui è inevitabile chiedersi se siamo davanti a un’opera in ritardo o a una narrazione che non chiarisce le criticità. E qui il cortocircuito è totale: chi ha vinto l’appalto da 50 mila euro diventa anche il volto della comunicazione pubblica per “raccontare” un progetto che solleva più di una perplessità sul piano della concretezza? Si tratta di una comunicazione che appare carente sotto il profilo della trasparenza e che rischia di configurarsi più come autopromozione, nell’ambito di un incarico pubblico, che come informazione istituzionale. Perché il PNRR non è un bancomat pubblico e impone scadenze rigide e soprattutto lega i fondi al raggiungimento dei risultati: Lo sanno davvero? In sostanza il punto più grave qual è? Il progetto lo conoscono davvero? Il progetto prevedeva la riqualificazione della recinzione in marmo, nuove piantumazione e la riorganizzazione completa dell’area nei tempi di chiusura e di consegna dell'opera alla città cioè il 31 Marzo 2026 e invece nel video, sempre l'architetto parla di queste opere come interventi da fare “dopo”. Dopo cosa? Dopo le scadenze PNRR? O peggio ancora dopo aver raccontato ai cittadini una realtà che ancora non esiste? Conclusione: dalla “città che cambia” alla realtà che non arriva, il passo è breve ! Qui non siamo davanti a una città che cambia siamo davanti ad una comunicazione costruita su misura su un progetto con tempi già slittati rispetto alle date da cronoprogramma iniziale, attraverso un uso disinvolto della narrazione pubblica per celare le criticità ormai disastrose. E soprattutto una Arrighi che, invece di spiegare quando finiranno davvero i lavori, preferisce mandare in scena un video in cui le immagini che scorrono non rispondono allo stato effettivo dell’opera, con il progettista come protagonista incerto e i cittadini come spettatori ingenui. Durerà?".








