In vista dello sciopero generale regionale indetto dalla Cgil Toscana per il 14 ottobre, "La protesta non è reato", con manifestazione a Massa (conclusioni di Maurizio Landini e intervento di Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi), i Giovani Democratici ribadiscono il proprio sostegno a una mobilitazione che difende un pilastro della nostra Costituzione: il diritto di manifestare e di esprimere il proprio dissenso.La giornata di mobilitazione è promossa contro i cosiddetti "Pacchetti Sicurezza", che mettono sempre più in discussione la libertà di manifestare, e in solidarietà alle persone citate in giudizio dopo la manifestazione massese contro il genocidio in Palestina. Decine di persone, tra giovani, lavoratori, pensionati, sindacalisti ed esponenti della società civile, sono state citate a giudizio per i fatti del 3 ottobre 2025, quando, in occasione dello sciopero generale, il corteo raggiunse la stazione. ferroviaria di Massa Centro.Ilaria Orlandi, segretaria dei Giovani Democratici di Massa:
"Noi eravamo lì e saremo ancora lì a sostenere chi insieme a noi non ha scelto la strada del silenzio, ma ha percorso pacificamente le strade di questa città per chiedere un cessate il fuoco. La maggioranza della nostra generazione ha dimostrato un netto dissenso per ogni forma di conflitto. Ci vogliono muti e divisi, parte della stampa e della politica ci dipinge negativamente, mentre il nostro obiettivo è solo uno e chiaro: impedire che i principi democratici del nostro Paese vengano messi in discussione e promuoverne una dimensione cosmopolita, capace di andare oltre i confini nazionali."Alessio Fatticcioni, segretario provinciale dei Giovani Democratici di Massa-Carrara:
"Riteniamo fondamentale difendere il diritto di manifestare, di esprimere il proprio dissenso e di mobilitarsi contro le ingiustizie. La protesta non è reato: una democrazia matura deve saper tutelare il dissenso e garantire a tutte e tutti la possibilità di far sentire la propria voce, nel rispetto dei diritti e delle libertà costituzionali.La nostra adesione nasce dalla convinzione che la solidarietà con il popolo palestinese e la difesa dei diritti umani siano responsabilità politiche e morali imprescindibili. Continueremo a sostenere ogni forma di mobilitazione democratica e pacifica per la pace, la giustizia e il rispetto del diritto internazionale.Siamo contenti di vedere migliaia di ragazze e ragazzi scendere in piazza pacificamente."Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana:
"In Italia c'è un clima di repressione che va avanti da anni e che vuole bloccare le grandi mobilitazioni di questi anni, che non si vedevano dai tempi del G8 di Genova. Il governo Meloni procede a colpi di decreti sicurezza, aumentando reati e aggravanti, tra cui il blocco stradale, che oggi colpisce chi sta subendo un processo penale. Ma non finisce qui: sono state inasprite anche le multe amministrative, dove le garanzie difensive sono ridotte e le possibilità di impugnazione limitate rispetto al procedimento penale. Per studenti e operai è difficile far fronte a sanzioni che arrivano fino a 5mila euro. Per ogni atto di repressione, noi continueremo a scendere in piazza, come faremo mercoledì 14 ottobre a Massa."
La protesta non è reato: i Giovani Democratici della Toscana a fianco della Cgil nello sciopero regionale del 14 ottobre a Massa
Scritto da Redazione
Politica
12 Ottobre 2026
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